Il Piacenza, alla prima ufficiale nell’anno del Centenario, non riesce a coronare una buona prestazione (in particolare nel primo tempo), con una vittoria che sarebbe stata estremamente pesante (anche alla luce dei successi di Pro Vercelli, Carrarese ed Entella).
Positivi gli esordi degli ultimi arrivati Terrani e Ferrari (in gol), i quali partono dall’inizio in attacco in un tridente completato da Sestu; in difesa, Di Molfetta viene schierato sulla fascia destra da Franzini, il quale è costretto a fare a meno degli infortunati Troiani e Mulas (oltre che dello squalificato Pergreffi).
L’avvio è da film horror: Fumagalli chiude lo specchio a Tommasini, la palla arriva a Mannini che, da due passi calcia a botta sicura a porta sguarnita, ma capitan Silva si immola e salva i suoi. Al 19′, Terrani si mette in proprio e, con un destro a giro dal limite, impegna severamente Biggeri.
L’episodio scuote gli emiliani, i quali sfornano occasioni a ripetizione: ancora Biggeri vola sull’incornata di Della Latta, a Sestu viene annullato un gol per una carica sul portiere e Ferrari, di testa, sfiora il palo.
Al 42′, finalmente, il boato: cross basso di Barlocco dalla corsia mancina, Ferrari aggancia, si gira in mezzo a tre avversari sfruttando le sue potenti leve e batte Biggeri.
Si va al riposo con i biancorossi in vantaggio.
Nella ripresa, dopo un primo quarto d’ora a ritmi bassi, Mannini, pescato da Magrini nell’area ospite, trova il pari con un destro rasoterra.
Trovato l’1-1, il Pontedera ci crede e Mannini e Caponi impegnano Fumagalli, mentre il Piacenza prova a sfruttare le sortite sulla fascia destra della coppia Di Molfetta-Sestu, ma si pecca sempre nell’ultimo passaggio.
A dieci dal novantesimo, Franzini si gioca le carte Romero e Cauz, i quali sfiorano subito la rete: magia del primo che, con un colpo di tacco, libera il secondo davanti a Biggeri, ma il pallonetto del numero 3 termina docilmente tra le mani dell’estremo difensore di
Maraia. La partita finisce 1-1 ed è un risultato che, per quanto visto, ci può stare.
Mercoledì pomeriggio alle 14:30 (complimenti a chi lo ha deciso), al Garilli, arriverà il Gozzano.
Niente scherzi.
Sasi




