Piacenza e il Klimt protagonisti a Roma; “mostra unica”

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Piacenza e la Galleria Ricci Oddi sono state protagoniste ieri a Roma a Palazzo Braschi dell’evento di anteprima della mostra “Klimt. La Secessione e l’Italia”, prima tappa del percorso artistico che si snoderà tra Roma e Piacenza. L’allestimento a Palazzo Braschi – in cui sarà esposto anche il dipinto “Ritratto di Signora” – apre ufficialmente al pubblico in data, 27 ottobre, ma il taglio del nastro con le istituzioni e la presentazione alla stampa – presenti oltre 200 giornalisti italiani e stranieri – è andato in scena un giorno prima, il 26 ottobre. Piacenza era rappresentata dall’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi e dalla direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Lucia Pini. Il nostro assessore alla cultura, nel corso del suo intervento a Palazzo Braschi, ha richiamato “il grande valore culturale che ricopre la Galleria Ricci Oddi e l’importanza dell’operazione artistica in atto che, se è rara per il nostro paese, è assolutamente unica per Piacenza”. La mostra in corso a Palazzo Braschi a Roma, che consta oltre 200 opere esposte, segue cronologicamente lo sviluppo artistico del pittore austriaco. L’esposizione che si terrà a Piacenza nell’aprile del 2022 invece, avrà come protagonista un Klimt più intimo “praticamente ritrovato – ha evidenziato Papamarenghi – come ritrovato è il ritratto di proprietà della Galleria creata dal Ricci Oddi”.

“Uno snodo centrale per l’esposizione inaugurata a Roma – hanno quindi sottolineato i relatori – è il rapporto tra Klimt e l’Italia: frequenti furono infatti i suoi viaggi verso città quali Trieste, Venezia, Firenze, Pisa, Ravenna e, appunto, Roma, dove partecipò e vinse con le Tre età della donna all’esposizione Internazionale d’arte del 1911”.

“E proprio – ha rimarcato Papamarenghi – il voler celebrare quest’anniversario assieme al dare meritato lustro al ritrovato Ritratto di Signora che ha portato all’ideazione di una grande mostra su due sedi – evento unico reso possibile anche dalla collaborazione con importanti, autorevolissime, istituzioni culturali come il Museo Belvedere di Vienna, la Neue Galerie di Graz, la Klimt Foundation permesso all’esposizione di essere definita dai più “la mostra internazionale dell’anno”. Quella appena aperta a Roma, vede il percorso concludersi con ben due sale dedicate al mirabile ritratto piacentino, che in questo contesto ne esce valorizzato ed evidenziato”.

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