Piacenza, dov’è la vittoria? Terzo pareggio consecutivo

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Domenica sera, ore 21 circa. Considerazioni sparse uscendo dal Garilli: 1) la piccola Albissola
dell’ex attaccante di Napoli e Bologna Claudio Bellucci, ha strappato un altro pareggio al Piacenza; 2) se l’Albissola avesse vinto, non avrebbe rubato niente (come confermato nel post partita dal presidente onorario biancorosso Stefano Gatti); 3) il Piacenza non perde da prima di capodanno, ma nell’ultimo mese e mezzo ha portato a casa i tre punti in una sola occasione.
Franzini conferma Corsinelli in difesa e Terrani in attacco; Bellucci risponde col tridente formato da Cisco, Cais e Martignago. Il modulo è lo stesso: 4-3-3.
Gli emiliani partono forte e provano a schiacciare gli ospiti nella loro area sfruttando le incursioni di Terrani e Sestu, ma i loro traversoni vengono puntualmente intercettati da Piccardo e dalla retroguardia biancoazzurronera; i liguri, dal canto loro, fanno subito
intendere di non essere venuti al Garilli per lo 0-0 e si rendono insidiosi in contropiede.
Al 29′, ceramisti in vantaggio: Cisco sfonda sulla destra e mette al centro, rimpallo tra Fumagalli e Corsinelli e palla che, lemme lemme, si insacca.
Della serie “quando le cose devono andare male”…
Tempo tre minuti e Terrani, alla sua migliore prestazione da quando è sbarcato alla corte di Franzini, con un bello spunto personale guadagna un rigore.
Dal dischetto Ferrari spiazza Piccardo.
Nel finale di tempo, portieri protagonisti: Fumagalli respinge su Cisco, Piccardo devia sul palo il diagonale di Terrani. Nella ripresa, dopo un brivido nell’area ospite per un colpo di testa
di Ferrari, i ponentini si riversano nella metà del campo piacentina: Fumagalli si distende sul destro sporco di Oukhadda e vola sull’incornata di Cais, poi Barlocco salva nei pressi della linea di porta.
Franzini aggiunge peso e fantasia all’attacco inserendo Perez e Di Molfetta, e proprio il brindisino, a 11 minuti dal 90′, serve a Pergreffi la palla del 2-1, ma il numero 4, col piede debole, alza troppo la mira.
Il rosso a Oukhadda all’83’ per un brutto fallo a centrocampo su Porcari non cambia alcun equilibrio; l’1-1 non si schioda.
Poco da aggiungere alla cronaca: il momento è delicato e mercoledì si va a Carrara (senza lo squalificato Della Latta) per un big match da dentro o fuori.

Sasi

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