
E dire che l’Arzachena, di partite ne aveva vinte 6 nelle ultime 8. Eppure, al cospetto del Piacenza, anche gli smeraldini sono sembrati piccoli. Così piccoli da concedere a Fumagalli un pomeriggio da spettatore. Il suo collega Pini, al contrario, ha avuto il suo bel daffare per sventare gli attacchi ospiti, finché, al 73′, non si è dovuto arrendere a un rigore di Ferrari. Altri 3 punti, dunque; proprio ciò che aveva chiesto Franzini alla vigilia. E pazienza se in serata l’Entella ha risposto agli emiliani con un sonoro 4-0 ai danni dall’Albissola, ci sono ancora 15 punti in ballo. Franzini, privo di Pergreffi (affaticamento muscolare), conferma il 3-5-2 visto sabato scorso contro l’Alessandria al Garilli, arretrando Della Latta in difesa e affidando le chiavi del centrocampo a Nicco, Porcari e Corradi. Davanti, insieme a Ferrari, gioca Terrani. Il primo tempo non è certamente per palati fini: i padroni di casa si limitano a difendere, mentre i biancorossi sbagliano qualche appoggio di troppo. Ad ogni modo, quando si va al riposo, si contano 3 occasioni nitide per Silva e compagni: una punizione di Corradi disinnescata da Pini, una girata di Ferrari sul fondo per una questione di centimentri e, proprio al 45′, l’errore sottoporta di quel Barlocco che, di li a poco, saprà farsi perdonare (con gli interessi). La ripresa si apre con una bordata terrificante di Corradi (sempre su punizione) da una quarantina di metri, ma a Pini superato è la traversa a salvare i sardi. Gli ospiti attaccano e mentre l’arbitro non vede un tocco di mano piuttosto sospetto nell’area di casa, Franzini aggiunge peso in attacco inserendo Perez. Ad ogni modo, come spesso accaduto nelle ultime settimane, la vittoria passa dai raffinati piedi di Corradi; al 71′, infatti, il numero 10 premia l’inserimento di Barlocco con una palla splendida, Bonacquisti entra in ritardo sull’ex terzino dell’Alessandria e lo falcia. Rigore netto e ottava gioia in biancorosso per il Loco Ferrari, il quale realizza con una botta forte e angolata. Nel finale, c’è spazio per una chance sprecata da Perez a tu per tu con Pini e per un brivido a tempo scaduto, quando Sanna non riesce ad avventarsi su una palla vagante a due passi da Fumagalli. Bene, anzi benissimo così. Sabato prossimo, dopo la finale del Torneo Beghi tra Piacenza e Parma (ore 12.00), al Garilli arriverà il Cuneo di Scazzola. Avanti così, Piacenza.
Sasi




