Piacenza dai due volti,
vince solo fuori casa

0

piaceForse al Piacenza Calcio converrebbe chiedere una modifica al regolamento federale prevedendo la facolta’ di giocare tutte le partite in trasferta. Nove punti in tre partite, dieci gol fatti e uno solo subito; se non ci fossero le raccapriccianti partite interne del Garilli a controbilanciare il bilancio (due punti in tre partite ed addirittura nessuna rete all’attivo) parleremo di un Piacenza dilagante e lanciato verso una sicura piazza d’onore. E’ difficile motivare ed argomentare le ragioni di una differenza di rendimento cosi abissale e quasi irritante; stessi uomini e stesso modulo per un Piacenza dai due volti. Si e’ parlato in settimana di formazioni che scendono al Garilli chiuse creando difficolta’ alla formazione di De Paola nella costruzione del gioco in spazi stretti; ma non puo’ certo questa una spiegazione dinnanzi ad una squadra che tra le mura amiche e fragile, pasticciona a compassata mentre in formato da viaggio si trasforma annicchilendo gli avversari con facilita’ ed autorita’ da categoria superiore. E’ possibile che alcuni protagonisti soffrano la sindrome del Garilli, abituati a giocare in campetti di periferia con poche manciate di spettatori, e non riescano a rendere in uno stadio da Serie A e di fronte a 1500 persone, oppure che il gioco di De Paola trovi effettivamente il suo apice ed il massimo rendimento quando puo’ agire di rimessa. A Padova, nella rotonda e netta vittoria contro il San Paolo (0-4) si e’ assistita ad una squadra che pur cambiano modulo (dal 4-3-3 al 4-2-3-1-) ha goduto della super-prestazione di Lisi finalmente tornato ai sui livelli da giocatore imprescindibile sulla fascia sinistra con quantita’ da mediano e qualita’ da rifinitore, lui e Volpe sono elementi determinanti nello scacchiere biancorosso, gli unici insieme a Mauri (in una posizione del campo finalmente piu’ nel centro del gioco) capaci con le loro doti di prendere per mano la squadra e trasformarla da modesta formazione a team di vertice. Sara’ interessante per le prossime partite vedere se De Paola confermera’ la tattica con i tre trequartisiti di qualita’ (Volpe, Lisi e Mauri) ed il doppio centromediano con Corso a centrocampo davanti alla difesa in compagnia di Montanari. Il calendario “fortunatamente” prevede una nuovo trasferta contro l’abbordabile Romagna Centro, ma sara’ tra le mura amiche il vero esame per capire se il “nuovo” Piacenza garibaldino potra’ tornare grande anche nel giardino di casa sua.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.