Finalmente dopo un lungo girovagare la casacca del centravanti del Piacenza ha il suo nuovo padrone. Un’estate passata per i nomi di Longobardi, Virdis, Tavares, Bardelloni, Alessandro ed altri ancora, culminata con la fumata bianca del Garilli che incorona Adriano Marzeglia come nuovo bomber biancorosso. Arnaldo Franzini ha visto assecondate per inter le sue richieste, cercava un’attaccante prolifico ma soprattutto di peso offensivo che dialogasse con i compagni ed aprisse gli spazi per gli inserimenti di ali e centrocampisti. E’ l’identikit perfetto di “bum bum” Marzeglia, giunto alla soglia dei trent’anni alla corte biancorossa dopo un lungo girovagare per l’Italia tra serie D e C(Gallipoli, Messina, Santhia’) ed un’esperienza anche nel campionato belga. Da giovane speranza nel Milan di Kaka,Pirlo e ed Ancelotti fino all’esplosione nelle due stagioni nel Seregno con 21 reti che hanno portato i brianzoli alle soglie del professionismo. Tanti rimpianti per lui, attaccante fisicamente e tecnicamente di valore ma forse non ancora maturo ad inizio carriera per palcoscenici importanti. Ha scelto Piacenza abbandonando Correggio come ultimo tram per rilanciare una carriera finora al di sotto delle aspettative, va ad infoltire un reparto offensivo che a livello quantitativo ha pochi eguali in serie D. Sette attaccanti per quattro posti: Matteassi e Galuppini per la fascia destra, Minincleri Stefano Franchi e Minasola per quella sinistra, Marzeglia e Luca Franchi punte centrali, se aggiungiamo anche Saber e Porcino come possibili interpreti sulle fasce, capiamo quanto Franzini abbia ampia disponibilita’ di uomini ed alternative per la fase offesiva. Manca forse il bomber da venti reti a campionato ma considerando le qualita’ realizzative di Matteassi, Minincleri e la coppia Fanchi sicuramente al Piacenza le vie del goal non mancheranno. Resta il punto interrogativo di come gestire a livello mentale tale abbondanza di risorse, piu’ di un’uomo di spicco rischia non solo la panchina ma anche la tribuna col timore del nascere di qualche malumore e mal di pancia; stara’ alla bravura diplomatica del mister nonche’ soprattutto alla capacita’ di motivare al punto giusto e di schedulare un’adeguato turn-over.




