Forse il Piacenza non ha bisogno dello psicologo, come temeva mister Viali dopo i precedenti balbettii, ma probabilmente il consulto con un buon professionista potrebbe risultare utile agli appassionati che, da mesi, si stanno arrovellando per cercare di capire se i biancorossi siano la squadra che frena proprio quando dovrebbe accelerare o quella che vince e convince ammirata a Legnago.
Più easy i sorrisi per i tifosi del Pro Piacenza che, con la vittoria sul Darfo Boario, arriva alla sosta di campionato con ben nove lunghezze di vantaggio sul Pontisola secondo, caduto con il Lecco.
A questo punto il derby post-sosta acquista significati che vanno ben oltre la supremazia cittadina.
Piacenza, meglio con il nuovo 3-5-2
Un maggior equilibrio tattico – impressione confermata dall’analisi di mister Viali – è sembrato il principale passo avanti compiuto dal Piacenza in pochi giorni. La preziosa vittoria conquistata sul campo del Legnago, firmata da Pignat, ha infatti visto i biancorossi schierati con un 3-5-2 nuovo di zecca: Rossi, Tognassi e Fumasoli sbarrano la strada verso Ferrari, mentre i cinque centrocampisti (Sgariboldi e Benedetti sulle fasce, Tacchinardi perno centrale con Volpe e Pignat interni) cantano e portano la croce coprendo la difesa e assistendo il duo d’attacco De Vecchis-Amodeo.
Le prospettive
In attesa dei rientri del capocannoniere Marrazzo e di Orlandini, la sosta – si ricomincia domenica 9 febbraio con l’attesissimo derby Piacenza-Pro Piacenza – consentirà a mister Viali di lavorare per perfezionare i meccanismi tattici, ma sarà soprattutto vissuta in casa biancorossa con uno spirito diverso: il Pontisola, secondo a quota 37, dista un solo punto e ora la concorrenza di Seregno e Pro Sesto (a 36) e di Inveruno e Caravaggio (a 35) fa meno paura.
Il Pro Piacenza vince e allunga
La stessa grande attesa per il derby sarà vissuta in casa Pro Piacenza, la cui classifica è decisamente ottima. I rossoneri di mister Franzini, piegando il Darfo Boario, hanno infatti allungato grazie allo scivolone di Pontisola e Pro Sesto, per cui potranno arrivare alla stracittadina da favoriti ma anche senza assilli di classifica, potendosi permettere di giocare con la testa libera. La speranza è di vedere un derby migliore di quello dell’andata, ma le premesse ci sono tutte. Nonostante assenze e guai fisici di qualcuno sceso in campo, i rossoneri hanno ugualmente piegato la resistenza di un coriaceo Darfo Boario: stavolta, a differenza di altri match in cui il risultato era arrivato in rimonta, è bastato il gol in apertura di Bignotti.
Un comprensibile calo fisico dei padroni di casa ha consentito agli ospiti di farsi sotto, ma la sudata e qualche spavento nel finale non hanno impedito alla capolista di chiudere con un sorriso.




