Piace: alla fine ci pensa Corradi. Al Garilli, contro l’Olbia, finisce 1-1.

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E’ un punto agrodolce quello colto dal Piacenza nel mercoledì pomeriggio del Garilli contro l’Olbia di Canzi. Da una parte le tantissime occasioni sprecate da Siani e compagni, dall’altra la perla al 90′ di quel Mattia Corradi che, fino all’ultimo giorno di mercato, sembrava ai margini del progetto Piacenza e che oggi ha evitato che arrivasse la quarta sconfitta in campionato. Lunardon (Manzo è ancora alle prese col Covid), piazza Miceli in cabina di regia e vara il tridente Gonzi-Siani-Ghisleni. Nel primo tempo, Olbia pericolosa con Gagliano, mentre il Piacenza risponde con le occasioni capitate sui piedi di Siano e Gonzi. Proprio sul gong della prima frazione, prima che Visconti colga l’incrocio dei pali con un tiro-cross, sardi in vantaggio a sorpresa con un’incornata di Altare. Nella ripresa Lunardon cambia: dentro Babbi, Villanova e Palma e passaggio al 4-2-3-1 con Villanova, Palma e Gonzi alle spalle dell’unica punta Babbi. Il motore biancorosso sembra però ingolfato e così, al 66′, Lunardon getta nella mischia anche Corradi al posto di Miceli dando di fatto l’avvio al forcing emiliano. Tornaghi salva i suoi prima su Palma, poi su Babbi e infine su Bruzzone, mentre solo il palo impedisce alla rovesciata di Bruzzone una sorte migliore. Al 90′, Corradi sale in cattedra (come già fatto in diverse occasioni durante la sua avventura in biancorosso) lasciando partire, dal limite dell’area ospite, un missile che vale il meritatissimo pareggio. Una sconfitta sarebbe stata pesantissima da digerire.

Sasi

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