“Dosi rispetti gli impegni presi con il comitato in campagna elettorale”. Il parco della Pertite, uno dei temi caldi e in grado di spostare consensi nella corsa per Palazzo Mercanti della primavera scorsa, resta un miraggio, nonostante le rassicurazioni offerte da più fronti, e in particolare dall’attuale primo cittadino durante la campagna che nella primavera scorsa vide il centrosinistra riconfermarsi per la terza volta consecutiva alla guida della città. Per questo, nel pomeriggio gli attivisti del Comitato per il parco sono tornati a farsi sentire sotto alle finestre di Palazzo Mercanti a Consiglio comunale in corso. A riaccendere i riflettori sulla vicenda e a rimettere sotto pressione l’Amministrazione è stata un’iniziativa partita dai banchi della maggioranza. Si può quindi parlare di fuoco amico.
In attesa che si compia il lungo e articolato processo che porterà alla stesura del Psc e del Rue, infatti, a riaccendere le speranze di vedere nascere un nuovo grande parco, negli scorsi giorni, erano stati i consiglieri di maggioranza Giovanni Castagnetti e Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi), che avevano proposto di porre solide basi alla trasformazione dell’area militare in parco urbano inserendo una variante anticipativa pro-parco all’interno dell’attuale Prg. Lo spiraglio di luce è stato però ben presto offuscato dal “niet” dell’assessore Silvio Bisotti, che, dopo un confronto a livello regionale, ha definito la variante come proposta “incompatibile”. Incompatibile, dunque, ma potenzialmente anche poco significativa, dato che, come nelle scorse settimane aveva ricordato lo stesso membro di Giunta, l’area in questione è tuttora di proprietà dell’esercito, che, nel frattempo, potrebbe decidere di destinare lo spazio ad altri progetti; punto su cui il comitato pro-parco, nel merito, offre una diversa lettura della situazione, ricordando che i militari si sarebbero già detti disponibili a spostare all’Artale la pista di prova che oggi è ospitata dalla Pertite. E’ però probabile che l’Amministrazione non voglia mettere le mani avanti sulla Pertite rischiando così di compromettere la trattativa complessiva con i militari.
Insomma, il dibattito resta accesissimo e torna nuovamente in aula e a interessare i consiglieri di opposizione. Tommaso Foti (Fd’I) ha suggerito di vedere la partita delle aree militari in maniera più ampia e complessiva, perché “le battaglie di bandiera non portano mai a una conclusione positiva”, mentre Andrea Paparo (Pdl) ha constatato come “i nodi vengano al pettine dopo le promesse in campagna elettorale, che ormai sono diventate un malcostume a cui tutti si abituano per cui tutti promettono pur di poter vincere le elezioni”. Ed è proprio su questo punto che il comitato, che non molla, continua a battere, rivendicando le promesse e le rassicurazioni ricevute e sottoscritte dall’attuale sindaco in campagna elettorale.
Siamo spiacenti, non è stato trovato nulla.




