
Si è tenuto l’11 giugno l’incontro del Tavolo per lo sviluppo e ieri si è aperta in consiglio comunale la discussione sulle misure da adottare per frenare la crisi socio-economica creata dal coronavirus, discussione in cui è emerso l’ottimismo della sindaca Patrizia Barbieri in merito a soluzioni veloci e condivise.
A questo proposito, però, i segretari di Cgil, Cisl e Uil ci tengono a sottolineare che sono ancora molti i punti da approfondire per arrivare a un documento condiviso. Il timore è infatti quello di veder emergere delle specificità di difficile gestione nel momento in cui si entrerà nel vivo di certe questioni.
Uno di questi temi è il welfare, con al primo posto il lavoro in sicurezza e la coesione sociale. Per tanto, serve una progettazione più partecipata delle politiche di accoglienza e integrazione ed è importante rilanciare il ruolo della Consulta provinciale dell’immigrazione. Ma bisogna anche pensare a progetti che garantiscano un supporto alle famiglie per la cura dei bambini nel periodo estivo e la ripresa della scuola nei tempi previsti. Per farlo è necessario ripensare i servizi e i trasporti pubblici in modo che aiutino le famiglie a coniugare i diversi orari lavorativi e familiari.
Altro tema pressante è la sanità, che deve ripartire dai bisogni della popolazione più debole attraverso lo sviluppo di una medicina territoriale che privilegi la domiciliarità con strutture dedicate alla non autosufficienza. Importante anche rivedere la tassazione dei servizi in modo che tenga conto delle fasce di reddito.
Dal punto di vista produttivo, i sindacati sottolineano la necessità di fare chiarezza, prima di tutto, sul tema degli appalti. Vanno riconfermati i protocolli siglati con gli enti locali su appalti pubblici; adottati protocolli specifici per opere pubbliche di rilievo; far ripartire gli interventi fermi previsti dal Bando periferie, la riqualificazione dei Magazzini Generali del Consorzio Agrario e soprattutto la realizzazione del nuovo ospedale. Per farlo occorre garantire che l’affidamento dei lavori con gare pubbliche che tutelino i diritti dei lavoratori ed evitare le offerte al ribasso.




