
Debutta il “Trebbia Bus”, la nuova corriera sperimentale che collega la stazione di Piacenza alle spiagge più belle della Val Trebbia, inclusa San Salvatore. Il servizio sarà attivo solo la domenica, con otto corse da Piacenza a Ottone, passando per Bobbio, Marsaglia e altre località, e mira a risolvere i problemi di parcheggio e sicurezza lungo la Statale 45, spesso bloccata da auto parcheggiate in modo disordinato durante il weekend.
Il Comune di Bobbio aveva già cercato di contrastare la sosta selvaggia con multe, ma senza risultati duraturi. Per questo è nata l’idea di un trasporto pubblico dedicato, pensato per alleggerire il traffico e facilitare l’accesso alle spiagge, evitando che le ambulanze e i mezzi di soccorso rimangano bloccati.
Il servizio, organizzato da Tempi Agenzia e con il supporto di Regione Emilia-Romagna, Destinazione Turistica Emilia, Seta e Provincia, ha già effettuato un primo test domenica scorsa, non fortunato per il maltempo. Le corse partono dalla stazione di Piacenza alle 7.03, 9.43, 12.53, 17.33 e 19.33, con fermate intermedie a Barriera Genova, Quarto, Settima, Rivergaro, Fabbiano, Travo, Bobbio, San Salvatore, Marsaglia, Cerignale, fino a Ottone.

A Bobbio ci sono otto corse giornaliere verso San Salvatore e Marsaglia, offrendo così un’ampia scelta per chi vuole trascorrere la giornata in valle. Per maggiori informazioni basta inquadrare un QR code disponibile alle fermate.
Parallelamente, il sabato debutta il “bicibus” dell’Alta Valtidone, un autobus attrezzato per il trasporto gratuito delle biciclette, collegando Piacenza a Pianello dal 19 luglio al 6 settembre. Se entrambi i servizi avranno successo, gli organizzatori sono pronti ad ampliarne la portata già dalla prossima estate.
L’amministratore di Tempi Agenzia, Paolo Garetti, sottolinea l’importanza di queste iniziative per promuovere un turismo sostenibile e migliorare la fruizione delle aree naturali, evitando i disagi causati dalle auto parcheggiate in modo irregolare. La Regione, rappresentata dal consigliere Lodovico Albasi, conferma il proprio impegno per sostenere il progetto, evidenziando la necessità di rendere più sicure e accessibili le aree turistiche della valle.
Il progetto potrebbe essere esteso in futuro anche alla Bassa Valtrebbia e in altre province, in base alla risposta degli utenti e ai dati di utilizzo.




