A CURA DI Piacenzadiario – Testo di di Mirella Molinari

Tra le tante proposte on line, a Piacenza spicca quella di Paola Torretta. Un blog, da poco rinnovato, per chi ama la scrittura e la lettura, ma anche un diario culturale con suggestioni e spunti fuori dal coro. La nostra breve intervista a Paola, svela qualcosa di più di questo progetto e del suo sviluppo.
Ricordiamo quando e con quale spirito é nato il blog Paola Torretta?
paolatorretta.it nasce dalla passione per i libri, per la lettura e soprattutto per la capacità che alcuni scrittori hanno, utilizzando parole ben armonizzate, nel costruire storie. Grazie al web questa passione ha trovato uno spazio dove lavoro intensamente informando e condividendo sensazioni e opinioni.
Da qualche settimana il blog si mostra con un look rinnovato; cosa resta del progetto originale e cosa c’é di nuovo nei contenuti?
Dopo quasi due anni di lavoro ho pensato di dare un’immagine nuova e più immediata per rendere il progetto sempre più contemporaneo. Fortunato è stato l’incontro con Edoardo Repetti, un talentuoso ragazzo piacentino, che attualmente residente e lavora in Olanda, che con le sue professionalità di grafico è riuscito a concretizzare le sensazioni che gli avevo trasmesso creando un prodotto facile da consultare che rispecchi fedelmente le mie necessità.
Per ora è on line la prima parte che riguarda la scrittura di recensioni di libri letti, delle altre parti non posso parlare perché sono ancora in via di definizione.
In base a quale criterio scegli libri da recensire?
L’idea di base di paolatorretta.it era quella di creare un diario delle mie letture legate alla esperienza personale. A questo primo approccio assolutamente personale vorrei ora aggiungere un approccio più informativo. È mia intenzione, dal mese di maggio trasmettere una panoramica sulle novità editoriali italiane e straniere e incrementare l’aspetto social di condivisione.
I tuoi autori preferiti. Ma ti chiedo anche a quale scrittore vorresti fare una intervista.
Non riesco ad avere degli autori preferiti in assoluto ma risponderei a questa domanda dicendo che le fasi della mia vita sono spesso legate al ricordo degli autori che ho letto in quel periodo.
Ad esempio gli anni del liceo mi portano a Natalia Ginzburg e Gabriel Garcia Marquez, la giovinezza e l’università sono invece legati alla scoperta della letteratura inglese in particolare di Jane Austen. Ora, poiché sono tornata da poco dagli Stati Uniti, è il momento di Ernest Hemingway, Fernanda Pivano e Tom Wolfe.
Quale scrittore vorrei intervistare? Sicuramente tutti quelli che ho letto.
Poiché sono innamorata del momento magico della scrittura, ad ogni autore indistintamente chiederei com’è arrivato alla scrittura e qual è il suo metodo di lavoro. In altre parole vorrei catturarne l’anima.
Infine un consiglio per una buona lettura.
Visto il periodo che stiamo vivendo e per capire anche il potere lungimirante della narrazione, perché non leggere Spillover, un libro scritto nel 2017 da David Quammen, scrittore e divulgatore scientifico statunitense, pubblicato recentemente da Adelphi. Non è un romanzo ma comunque racconta una storia super avvincente.
Grazie a questa lettura forse comprendiamo meglio la nostra città che da luogo tranquillo e provinciale, dove non succede mai niente, improvvisamente si è trovata catapultata in cima alle classifiche tra le città italiane con il più alto numero di morti per la diffusione della pandemia del Covid 19. A Piacenza auguro, nonostante il profondo affanno e le difficoltà, di risollevarsi e ripartire al più presto promettendo di appoggiare dalle pagine del mio blog qualsiasi iniziativa interessante mi venga proposta.




