
Venerdì 13 settembre dalle 9 e sabato 14 dalle 9,30, in Piazza Cittadella, si effettueranno, per iniziativa del “Comitato due piazze, Cittadella e Casali”, lavori di pulitura e tinteggiatura della facciata principale dell’edificio dell’ex stazione delle corriere. L’ edificio è stato realizzato a metà degli anni ’50 del secolo scorso, su progetto dell’architetto piacentino Carlo Felice Cattadori. Dal 2015, dopo il trasferimento dell’autostazione, è in disuso, in evidente stato di abbandono ed è deturpato da innumerevoli scritte ed affissioni. Secondo il comitato: “I volumi e gli spazi, pur essendo stati pensati per un uso specifico, secondo i principi dell’architettura razionalista, sono potenzialmente riutilizzabili, grazie alla flessibilità distributiva degli spazi interni, per varie funzioni (ufficio informazioni, di accoglienza e promozione turistica specialmente riguardanti cultura e paesaggio, sala mostre ed altri possibili usi legati alla sua particolare collocazione). Semplici lavori di manutenzione ordinaria possono ripristinare il suo aspetto esteriore originale e migliorare il decoro della piazza; la sua destinazione ad usi d’interesse generale può contribuire a rendere di nuovo frequentato e quotidianamente vivibile questo spazio pubblico”. L’”operazione dignità” – come è stata definita – si svolgerà nell’ambito delle collaborazioni della cittadinanza a servizi ed opere di pubblica utilità promosse dall’Amministrazione Comunale con la formula “Attiviamoci per Piacenza”.
Gli scopi dell’intervento promosso dal Comitato sono:
– Restituire riconoscibilità e dignità al fabbricato.
– Sollecitare studi e valutazioni approfonditi e progetti di lunga prospettiva sulle sistemazioni e funzioni delle storiche piazze Cittadella e Casali e sulle potenzialità di riuso dei due edifici comunali novecenteschi che vi sorgono (stazione delle corriere e mercato coperto), affinché la spesa pubblica sia indirizzata verso interventi di recupero edilizio, di ricerche archeologiche e di restauro e ripristino filologico, piuttosto che verso operazioni di trasformazione urbanistica non necessarie alla città e potenzialmente pericolose per le finanze pubbliche e per la tutela dei beni culturali.
Tutti i cittadini e le cittadine sono invitati a partecipare o anche semplicemente ad assistere all’operazione dignità, nei tempi e nei modi che vorranno, con la supervisione e il coordinamento di esperti del comitato dei cittadini promotori.




