
Si inaugura domenica 16 maggio, nei sotterranei di Palazzo Farnese, la Sezione Romana del Museo Archeologico che aggiunge un importante tassello alla conoscenza del passato di Piacenza e che va ad arricchire significativamente il patrimonio museale della città.
Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione dei sotterranei di Palazzo Farnese avvenuto negli anni scorsi e l’allestimento della nuova sezione archeologica romana sono stati possibili grazie ai fondi europei stanziati dalla Regione Emilia-Romagna nelle linee di finanziamento Por-Fesr 2014 -2020 Asse 5, a cui il Comune di Piacenza ha aggiunto ulteriori proprie risorse; coordinato da un Comitato Scientifico, il progetto è stato realizzato in stretta e costante sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.
Con l’apertura della Sezione Romana si raggiunge un risultato storico eccezionale, reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Piacenza e il Ministero della Cultura, che ha consentito la consegna in deposito di numerosi reperti provenienti da siti piacentini, ma di proprietà statale.
L’esigenza di conservare le testimonianze archeologiche della città è documentata già alla fine del XVII secolo con il Duca Ranuccio II Farnese ed il dibattito sulla necessità di creare un museo archeologico inizia nel Settecento e continua nei secoli successivi.
Il percorso nel tempo è stato lungo e accidentato e proprio anche per questo il risultato è straordinario.
Sono circa 1400 i reperti che i visitatori potranno apprezzare e attraverso i quali ripercorrere gli eventi che hanno caratterizzato la storia di Placentia in epoca romana, dalla sua fondazione nel 218 a.C. fino all’insediamento dei Longobardi nel VI secolo d.C.
Il percorso è suddiviso in quindici sale, secondo un’impostazione tematica e didattica e inizia con un inquadramento territoriale e cronologico dell’epoca, nel quale si dà spazio alla storia delle scoperte e alla metodologia archeologica. Si conclude con un video che ripercorre le tappe più significative della storia della città.
Diversi sono i temi affrontati: le preesistenze nel territorio piacentino prima della colonizzazione romana; la fondazione della città, la forma urbis e le istituzioni della nuova città romana; l’economia, i commerci, e il ruolo del fiume Po; l’edilizia residenziale e la vita quotidiana; i culti e gli edifici religiosi; i monumenti funerari e le necropoli; la fine del mondo romano e il passaggio all’alto-medioevo.
All’interno della Sezione Romana si ritrovano alcune eccellenze, come il celebre Fegato di Piacenza o l’imponente statua panneggiata firmata dallo scultore ateniese Kleoménes, entrambe valorizzate dal nuovo allestimento, oltre ad alcuni importanti reperti inediti in grado di restituire il volto della città e di ricostruire la vita nella Placentia romana.
La nuova Sezione Romana del Museo archeologico di Palazzo Farnese è parte del progetto di Piacenza 2020/21, il calendario di eventi culturali, promosso dal Comune di Piacenza, dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi Piacenza-Bobbio, dalla Camera di Commercio di Piacenza.
I ringraziamenti più sentiti a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di un progetto così importante a partire dalla precedente Amministrazione – in particolare modo l’assessore Tiziana Albasi che ha voluto fermamente partecipare al bando ed è riuscita ad ottenere il contributo – nonché alla Regione Emilia Romagna, al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, al Complesso Monumentale della Pilotta e a tutti coloro grazie al cui lavoro e alla cui passione è stato realizzato il nuovo museo.




