Una raccolta di poesie: “Nido di farfalle”, là dove amore, delusione e libertà si incontrano

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La copertina di “Nido di farfalle”

Amore, dedizione appassionata ad esclusiva, istintiva e intuitiva fra persone, volta ad assicurare la reciproca felicità. Sentimento che, da secoli, spinge poeti, scrittori, musicisti a scrivere e inventare le rime migliori, quelle più struggenti e appassionate. Ma non bastano tutti i libri e tutte le canzoni del mondo per descrivere a pieno questo sentimento ed è per questo che, ancora oggi – nonostante tutto verrebbe da dire – si parla, si scrive e si legge d’amore. Nido di farfalle, prima raccolta di poesie dell’autrice piacentina Barbara Ungari pubblicata da Europa Edizioni, suggerisce, fin dalle prime battute, la visione di un amore che sa scuotere e innalzare ma al tempo stesso delicato e impertinente. Le farfalle protagoniste del titolo richiamano ai temi cari all’autrice; da una parte la libertà, di cui l’insetto è un simbolo, dall’altra l’amore che ci porta ad avvertire le cosiddette farfalle nello stomaco.

L’opera in sé è breve, ma ricca e densa di significato, di emozioni, capaci di scuotere e innalzare l’animo umano e portarlo verso vette inesplorate.

L’occasione giusta per mettere in mostra il suo talento viene offerta a Barbara Ungari da un concorso letterario organizzato da Europa Edizioni nell’inverno dello scorso anno. “La casa editrice – racconta la poetessa piacentina – richiedeva, per poter partecipare al concorso, una silloge di 25 poesie. Questo ha significato, per la prima volta nella mia vita, raccogliere tutti i miei lavori, scritti tra il 2008 e il 2021, e metterli in ordine. Sono quattro le sezioni nelle quali è suddivisa l’opera: non seguono un ordine cronologico, anzi, spesso capita che due poesie successive siano state composte in anni molto lontani tra loro. È la stessa Barbara Ungari a raccontarlo ai microfoni di #Librindiretta, la rubrica di approfondimento letterario in onda su ConoscereTV: “La prima sezione, Un sacro presente, è composta prevalentemente di elegie d’amore. Si tratta della raccolta che contiene le poesie più recenti, non a caso dedicate al mio attuale compagno. La seconda è la mia preferita e si intitola Amori ai margini e affronti alla morale: parla di ribellione, di un amore più sofferto, complicato seppur non tragico. La terza è Nuvole in fiore, che riprende il tema della natura a cui io sono molto legata. Si parla di essa come di una compagna di vita, quasi personificata. Infine Incisioni, che raccoglie tutta una serie di esperienze che mi hanno segnata in maniera forte e che non potevano essere racchiuse nelle sezioni precedenti”. A stagliarsi al di là delle quattro sezioni c’è Venere, la poesia che apre l’intera raccolta. È suo l’onere e l’onore di guidare il lettore tra i versi che seguiranno: in essa sono racchiusi il dolore, le lacrime e il sangue di un amore concluso.

Nipote d’arte – il nonno di Barbara Ungari è stato l’artefice del primo concorso di poesia a Piacenza – la giovane autrice nelle sue poesie racconta le sue personali esperienze, i suoi amori e le sue delusioni senza nascondersi ma con estrema sincerità. “Nei miei scritti non voglio dare lezioni o fare la morale – spiega Barbara Ungari – ma sono onorata di sapere che le mie poesie possono aiutare gli altri e essere un esempio per chi mi legge”.

“Nido di farfalle” è un viaggio prima di tutto all’interno dell’anima delicata e contorta dell’autrice, ma soprattutto all’interno delle esperienze vissute da ognuno di noi. Ogni poesia ci arricchisce, ci sorprende e ci fa sentire meno soli e meno inconmpresi. Non ci resta che augurarvi buona lettura.

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