Nasce Legacoop Emilia Ovest,
Molinelli: “Lotta alle false coop”

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Un nuovo inizio per la cooperazione emiliana. Con la nascita di Legacoop Emilia Ovest, dopo il via libera delle tre direzioni provinciali, si è infatti concretizzato il 14 novembre scorso – con atto notarile ufficiale – il progetto di unificazione delle tre organizzazioni di Legacoop di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, ora fuse insieme. L’annuncio è stato dato a Piacenza durante la 25esima assemblea congressuale provinciale di Legacoop presso l’Università Cattolica, e nel pomeriggio ratificato con le firme dei rispettivi presidenti al teatro Cavallerizza di Reggio. Presidente è la reggiana Simona Caselli, due i vicepresidenti: il piacentino Maurizio Molinelli e il parmigiano Andrea Volta. Molinelli nella relazione assembleare, sul tema “Cooperazione, Comunità, Valori e Sviluppo”,  ha fatto il quadro della situazione dichiarando  che la cooperazione piacentina ha tenuto e ha salvaguardato l’occupazione, che è la mission di un’impresa cooperativa. Ha sottolineato l’importanza del processo di unificazione compiuto e ha puntato il dito contro le false coop, di cui occorre essere rigorosi nella denuncia.
La neonata struttura rappresenta 389 cooperative che associano oltre 745 mila soci, per un valore complessivo della produzione di quasi 8 miliardi di euro, con 57 mila addetti. La sede legale sarà a Reggio Emilia, ma verranno mantenute le sedi operative di Piacenza e Parma, punto di riferimento territoriale per le imprese e le istituzioni.  Il percorso di unificazione, iniziato nel 2013, nasce da diverse motivazioni tra cui rendere più forte, più utile e funzionale la struttura associativa e la propria rete di servizi in relazione ai nuovi bisogni ed alle esigenze di tutela e rappresentanza delle cooperative associate. “Abbiamo creato – hanno spiegato Caselli, Volta e Molinelli –  una struttura che punti a rafforzare e mettere in comune i nostri punti di eccellenza , al di là dei confini territoriali che ormai in molte cooperative di Legacoop non hanno più senso. Si pensi a Coop Consumatori Nordest, Conad, o altre che operano nel settore delle costruzioni, dei servizi, del sociale, dell’agroalimentare con dimensioni interprovinciali. Vale per Legacoop quello che vale per le cooperative: dobbiamo introdurre con più forza la politica del fare delle cose assieme perché solo così possiamo rispondere con maggiore adeguatezza alle esigenze delle nostre imprese e contribuire ad elaborare strategie di innovazione economica e sociale per le nostre comunità. Ecco perché con la nuova Legacoop Emilia Ovest vogliamo superare confini nei fatti non più esistenti e rafforzare il ruolo della cooperazione, di cui oggi l’Emilia e il nostro paese ha sempre più bisogno”. Con l’obiettivo, ancora più ambizioso, di arrivare nel 2017 alla costituzione di Aci (Alleanza cooperativa italiana), la fusione nazionale delle tre grandi centrali cooperative: Lega, Confcooperative e Agci, una forza con un potenziale economico pari al 10 per cento del Pil italiano e dieci milioni di soci.

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