
Gr. Uff. Emanuele Bettini (Presidente C.I.D. – Delegato Fe.N.Co. Province Lombarde Area Metropolitana
Gr. Uff. Carmine Scotti (Responsabile cerimoniale, coordinatore segreteria Centro Incontri Diplomatici
Nadia Bragalini (Ambassador Città delle donne – Addetta rapporti con l’imprenditoria femminile Centro Incontri Diplomatici
L’8 marzo ci propone una riflessione sugli aspetti e su alcune sfumature dell’imprenditoria femminile: la forza della donna che dedica allo sviluppo della propria azienda, assemblando in un “gioco” di incastri le difficoltà di conciliare gli orari lavorativi con quelli della gestione della famiglia. Donna, mamma, moglie e amministratore delegato. Donne che fanno impresa abbattendo i cliché grazie a proposte di business brillanti e innovative. Tanti ruoli in una sola persona, da conciliare, da esaltare.
Per favorire l’integrazione delle donne, aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società ha preso il via a Matera nel 2019 il progetto “Le Città delle donne – Stati Generali”.
Tra gli obiettivi del progetto, ci sono quelli di favorire l’integrazione delle donne, di aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società. Si mira a ripensare il lavoro in un’ottica più “intelligente”, favorire le donne in posizione di leadership, eliminare la discriminazione sul merito e mettere in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo e orario di lavoro lasciando alle donne maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro. “La Città delle Donne” si oppone alla violenza e punta a creare le condizioni per attivare sul territorio cittadino Case di accoglienza per donne e bambini/e, Centri Anti violenza e Case Rifugio, in collaborazione con le Associazioni, per offrire gratuitamente un servizio per la prevenzione, il sostegno e il supporto delle donne vittime di violenza e dei loro figli.

Nadia Bragalini, imprenditrice cremonese – la sua storia imprenditoriale coincide con il marchio G&G Pet Food che ha fondato con il marito, dottor Gianluca Gemo, nel 2019 – ma piacentina di adozione pone l’accento sul percorso dell’associazione “Le Città delle donne – Stati Generali” di cui è ambasciatrice per Piacenza e l’Emilia intera: “Si tratta di un movimento apartitico e trasversale ideato da Isa Maggi. Donne di tutta Italia, manager, professioniste, mamme, unite per portare valore e supporto ad altre donne magari in difficolta e ad accendere un dialogo sincero e franco con gli uomini. Il sodalizio, come si sa, è nato a Matera nel 2019 durante gli eventi realizzati nell’allora Capitale italiana della Cultura dagli Stati generali delle Donne, con l’intento di costituire una rete nazionale che unisse grandi città e piccole municipalità, accomunate dall’impegno per ridisegnare il territorio urbano e i servizi alla collettività in una prospettiva al femminile. Ogni donna, vive tante vite all’interno della sua intensa e variegata quotidianità riuscendo spesso a fare piccoli miracoli dividendosi tra più palcoscenici. Personalmente non riesco proprio a risparmiarmi, mi appassiono quando esco dalla mia “confort zone”. Il progetto “Le Città delle donne” parte da lontano e vuole andare lontano, una piattaforma che condivide radici, obiettivi, visioni. E oggi è per me un orgoglio poter constatare quanto il messaggio dell’associazione riesca ad essere attuale e ad unire tante coscienze».
Negli ultimi mesi del 2022 Nadia Bragalini è stata chiamata anche a ricoprire un altro ruolo di primo piano come quello di coordinatrice, nell’ambito del Centro Incontri Diplomatici, per l’imprenditoria femminile per Piacenza e la Lombardia, un ruolo assegnatele dal Gr.Uff. Emanuele Bettini, presidente della Federazione Nazionale dei Diplomatici e Consoli Esteri in Italia per le provincie lombarde e dell’area metropolitana di Milano, che ha inaugurato, a Cremona, l’ufficio di consulenza diplomatica. «Si tratta di una notizia che mi ha emozionato e inorgoglito – sottolinea Nadia Bragalini – regalandomi stimoli e prospettive in una visione di condivisione di intenti e nuovi propositi. Il mio obiettivo è come sempre lavorare per fare rete, costruendo ponti e facendo emergere il valore delle singole persone. Mi piace ricordare le parole di Emanuele Bettini che ha ribadito: Fare impresa non significhi solo far quadrare i bilanci o essere riconosciuti come primi in qualcosa, ma anche l’impegno a sviluppare un’ampia visione culturale”




