Monticelli comune capofila per rilanciare il Grande Fiume

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Quattro comuni (tre piacentini, uno lodigiano) insieme per valorizzare una risorsa comune: il Po.
Monticelli, Caorso, Castelvetro P.no e Castelnuovo Bocca d’Adda hanno elaborato e firmato un “Protocollo d’intesa per la valorizzazione e lo sviluppo del Po”. Il documento nasce dalla volontà condivisa – ora che le grandi opere di Isola Serafini sono giunte a compimento: la conca di navigazione e l’impianto di risalita dei pesci – di potenziare la navigazione a scopo turistico tra Piacenza e Cremona. “La finalità – si legge nel documento – è quella di impegnarsi ad elaborare una strategia di sviluppo per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e turistico del paesaggio, le tradizioni e le attività nel territorio lungo il Po piacentino e lodigiano”.

Entrando maggiormente nel dettaglio, i quattro comuni sottoscrittori del protocollo d’intesa, perseguono l’intento di valorizzare a fini didattici e turistici la scala di rimonta della fauna ittica, organizzando un sistema di servizi su scala territoriale. Le risorse esistenti, potenziate, diverranno parte di un unico sistema di offerta turistica del territorio. Capofila e coordinatore del progetto sarà il Comune di Monticelli. Il tratto tra Piacenza e Cremona, sponda destra del fiume, con i quattro comuni sottoscrittori, è interessato nella sua interezza dal passaggio della pista ciclabile Torino-Venezia (denominata Vento), lunga ben 700 chilometri. Altro aspettp considerato nel documento consiste nella possbilità di offrire a un’utenza turistica consapevole l’opportunità di navigare lungo il Po (ora che è tornato ufficialmente navigabile grazie alla realizzazione della conca di navigazione a Isola Serafini) con imbarcazioni elettriche a noleggio, non inquinanti e non impattanti sull’ecosistema fluviale. Escursioni naturalistiche guidate, a piedi e in bicicletta, offrirebbero il corollario educativo, dal punto di vista naturale e ambientalistico, della nuova auspicabile offerta.
I comuni, intanto, hanno definito un piano previsionale di investimenti per i rispettivi territori di competenza (dispositivi di ormeggio, servizi di accoglienza per l’utenza, ecc.), nonché riassetto vegetazionale delle aree di interesse locale e comunitario.

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