Mobilità sostenibile, non solo piste ciclabili
“Allo studio parcheggi scambiatori e bici elettriche”

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L'assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Cisini
L’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Cisini

La mobilità sostenibile è diventata un tema all’ordine del giorno tra gli amministratori pubblici – complice anche l’alto livello di inquinamento delle città – con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata. Gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, infatti, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas, l’inquinamento acustico e la congestione del traffico, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti. I vantaggi di una seria azione per la mobilità nuova sono peraltro ben messi in risalto da uno studio danese (Bicycle Account 2012) che evidenzia come ogni km pedalato genera un beneficio di 0,16 euro per la società, mentre a ogni km percorso in automobile genera un danno pari a 0,10 euro. Ma come si costruisce una città a misura di bicicletta?
La realizzazione di piste ciclabili sono un buon punto di partenza ma non basta.
“A Piacenza nell’ultimo anno e mezzo, quello del mio mandato – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Cisini – sono state realizzate circa 15 chilometri di ciclabili. Non pochi visto le ristrettezze di bilancio e se consideriamo che fino a quindici anni fa a Piacenza non ce n’era ombra”. I soldi per la  loro manutenzione, però, ha precisato l’assessore, sono finiti già da un pezzo alla pari di quelli per la manutenzione del verde: “Siamo ormai in una situazione incredibile: o si mantengo i servizi sociali o si fanno le manutenzioni a strade e ciclabili. Un paradosso lo so, ma la situazione è questa”. Non si è interrotto comunque il programma dei progetti per realizzare nuove piste e nuove interconnessioni tra i tratti già esistenti.
“Una volta concluso il tratto di viale Malta in corso di realizzazione sarà possibile l’anello di collegamento con via XXIV Maggio e questo permetterà a chi abita all’Infrangibile, per esempio, di arrivare in città in tutta sicurezza. Anche il tratto in  via di conclusione in via Bianchi permetterà di completare l’anello di Viale Dante e via Pietro Cella”.  Piacenza è una città amica dei ciclisti? Per Cisini sì: “Il nostro riferimento non sono i ciclisti della domenica ma chi usa la bici in sostituzione dell’auto, tra cui moltissimi giovani. Per questi faremo nuovi parcheggi scambiatori (oltre a quello già esistente sul piazzale dello stadio) con navette per il centro per chi arriva da fuori, le ipotesi sono nella zona del Piano Caricatore in via Colombo e nella zona del cimitero. Stiamo cercando, inoltre, di individuare un canale di finanziamento per incentivare l’utilizzo delle bici elettriche”. E il problema del centro storico in cui non esistono piste ciclabili e vige il via libera al controsenso? “Si tratta di zone 30 e quindi un punto di partenza che garantisce sicurezza, per questo si può utilizzare
il controsenso. Ora per il centro storico dovremo collocare in ogni via la cartellonistica come ci ha chiesto il Tar, con dei costi considerevoli, un progetto che verrà realizzato nel tempo”.  Sicura, secondo l’assessore, è l’intenzione da parte dell’amministrazione di favorire il più possibile l’utilizzo della bici cercando di creare anche una culturale ambientale, uno stile di vita, soprattutto nei più giovani, che porti a privilegiare anche da adulti la mobilità sostenibile.

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