
Per il secondo dei tre eventi di anteprima del Fol in Fest si fa un tuffo culturale nell’arte letteraria e teatrale grazie all’opera di Pier Paolo Pasolini e all’interpretazione che di lui ne offre l’artista piacentino Mino Manni. L’appuntamento, di quelli da non perdere, è per domenica 22 giugno, alle ore 21.00, in Via Sant’Eufemia presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, uno dei principali sostenitori della rassegna della montagna che giunge quest’anno alla sua quarta edizione, in programma per la fine di luglio. Partendo dalla famosa canzone “Cosa sono le nuvole?” scritta da Pier Paolo Pasolini e interpretata da Domenico Modugno, inclusa nel film “Tutto il mio folle amore” diretto da Garbiele Salvatores nel 2019, lo spettacolo di Mino Manni si propone di raccontare uno dei più grandi artisti nel centenario della sua nascita e di far brillare la luce spiazzante, unica e potente di un genio spietato e doloroso. Lo spettacolo si basa sui suoi scritti, le sue poesie, le sue sceneggiature e le sue lettere senza intromissioni, commenti o fraintendimenti. Lo spettacolo di Manni è arricchito inoltre da musicisti che interpreteranno alcune delle colonne sonore dei suoi film e alcune arie famose della Callas e canzoni scritte dallo stesso Pasolini: dal violino di Silvia Mangiarotti al violoncello di Francesca Ruffilli, dalla chitarra di Mattia Signaroldi al canto di Elisa Dal Corso. “Pasolini è stato uno degli intellettuali più importanti del dopoguerra in Italia, con una visione critica del consumismo – sottolinea Massimo Polledri, direttore artistico del Fol in Fest – L’intellettuale vedeva infatti nel consumismo un totem di aggregazione che avrebbe fatto perdere le tradizioni della società e quindi delle identità e delle libertà. Il festival parlerà di questi temi e Pasolini è oggi un tema di grande attualità”. L’ingresso è libero e ad accesso gratuito.




