Mannina nell’orbita della galassia 5 Stelle

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manninaC’è chi viene e chi, invece, potrebbe essere sul punto di andarsene. Vive una strana evoluzione il Movimento 5 Stelle, anche qui a Piacenza. Mai come in questo periodo storico intorno al futuro del partito si proiettano sentimenti contrastanti. Se prima le critiche al leader maximo Beppe Grillo erano sporadiche e davano il là alle ormai famigerate espulsioni popolari via web, oggi il malcontento nella base e non solo si sta allargando a macchia d’olio. Le elezioni regionali del 23 novembre in Emilia Romagna si configurano dunque come un vero banco di prova importante per la tenuta dei pentastellati che rischiano seriamente – tutti i sondaggi lo dicono – di farsi soffiare dalla Lega Nord di Matteo Salvini il ruolo di vera opposizione al Pd, che quasi certamente uscirà vincitore della competizione con il candidato presidente Stefano Bonaccini. Il periodo è di quelli tribolati. Indiscrezioni legate a mal di pancia riguardano anche il consigliere comunale Andrea Gabbiani, forse il primo grillino che Piacenza ha conosciuto all’alba della nascita del movimento. L’interessato preferisce non commentare, ma la sua posizione all’interno del Movimento 5 Stelle non pare più solidissima. Chi lo conosce lo descrive un po’ arrabbiato, stretto in quei panni, stanco di dover essere sempre e solo una delle tanti voci di protesta e poco di proposta. Dicono che ad indurlo a riflessioni, eventualmente anche estreme, siano gli atteggiamenti stessi di Grillo, forse troppo rigidi e incapaci di interpretare e leggere certi segnali provenienti delle loro stesse piazze. Gabbiani per ora sta in silenzio, ma dopo il 23 novembre, soprattutto se dalle urne il Movimento 5 Stelle dovesse uscire (pesantemente) ridimensionato, non è escluso che possa decidere per una rottura che avrebbe del clamoroso.
Per un grillino della prima ora che potrebbe decidere fare le valigie, però, nella nostra città vi sono anche esponenti diremmo insospettabili che stanno abbracciando la causa pentastellata. Due i nomi di un certo rilievo. Quello dell’ex assessore comunale (giunta Guidotti 1998-2002) ed ex candidato sindaco nel 2007 Rosarita Mannina; e quello dell’ex consigliere provinciale nonché ex  sindaco di Ferriere Bruno Ferrari. Da qualche tempo la Mannina si vede anche sui banchetti del movimento. “Sono una cittadina libera, non ho mai avuto tessere e credo che oggi sia il Movimento 5 Stelle il soggetto politico che meglio interpreta i sentimenti del popolo. I partiti classici hanno fallito la loro missione. Mi trovo spesso in accordo con le posizioni del Movimento su svariati temi, in particolare quelli legati al contrasto ai privilegi della politica. Loro sono gli unici che si sono dimezzati gli stipendi, gli unici che si sono schierati contro i vitalizi. Alle parole fanno seguire i fatti. E quindi sicuramente oggi il movimento a cui più mi sento vicino è quello dei cinque stelle”. Ferrari, uscito dall’orbita dell’Udc, guarda con simpatia al movimento. In pochi forse lo avrebbero pronosticato. Che tra i grillini sia in atto una evoluzione è abbastanza chiaro da tempo. Il problema, dopo i fasti degli ultimi anni, è capire dove possa portare.

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