
di Elena Caminati – Ci si mette a dieta per ragione di estetica ma anche di benessere e salute, con una consapevolezza ed una conoscenza molto più approfondite rispetto al passato. Lo conferma Monica Maj, dietista, specializzata in alimentazione della donna in tutte le fasi della vita, socia di ANDID Associazione Nazionale Dietisti. “La prevenzione oggi è fortemente in crisi – ha detto nel corso della lunga intervista a Di Profilo – per cui si è costretti a curarsi di più da soli, l’attenzione al cibo e all’alimentazione rientra in questo contesto. Essere a dieta significa seguire un regime alimentare equilibrato, sano, per me è la dieta mediterranea che in fondo rappresenta le nostre tradizioni, alla base verdura, cerali e frutta. Oggi ai piedi della piramide gli esperti hanno aggiunto convivialità, km.0 e stagionalità”. Il cibo non deve diventare nevrosi, eliminando troppi elementi dalla dieta si rischia di incorrere in malattie come l’anoressia. “Quest’anno abbiamo realizzato un progetto molto interessante coinvolgendo le scuole elementari di Borgotrebbia e la Mazzini, l’abbiamo chiamato Mangiamo l’allergia in collaborazione con la pediatria, i medici di base e l’allergologia. Un progetto iniziato anni fa grazie a queste collaborazioni che ci ha portato ad eliminare dalle mense scolastiche le cosiddette diete per disgusto e mantenere solo le diete speciali per allergie”. Nell’ultimo periodo infatti le richieste di diete speciali nelle mense scolastiche piacentine è diminuito, a differenza invece di quanto avviene a livello nazionale: secondo la Società Italiana di Allergologia le allergie sono in crescita e colpiscono nei paesi industrializzati l’1% della popolazione con un picco in età pediatrica del 5/8%. “Il livello della qualità del cibo delle mense piacentine è molto buono, il modello è difficilmente replicabile. Abbiamo inserito prodotti a km 0 dei produttori delle colline piacentine, questo fa la differenza. Così facendo abbiamo anche dato un contributo a ripopolare la collina. Certo possono capitare incidenti di percorso come quello accaduto qualche mese fa quando è stato trovato un insetto negli spinaci congelati. La costante però è un’altra”.
E’ difficile non lasciarsi tentare dalla diete fai da te che spopolano in tv e sul web e che spesso promettono risultati in pochissimo tempo. La realtà è ben diversa. “I regimi alimentari non possono essere uguali per tutti – spiega Maj – anche solo per lo stile di vita che una persona conduce. Per questo è fondamentale personalizzare ogni dieta e abbinare i 10 mila passi al giorno, utilizzando il consiglio del professor Veronesi. Con i miei pazienti ho un approccio accudente, perchè capisco che chi sta per cominciare uno schema restrittivo ha una difficoltà e dovrà affrontare un impegno anche di tipo mentale. Per questo dico che il 90% del buon risultato di una dieta dipende dall’utente. A Piacenza ci sono fortissime potenzialità – ha concluso Maj – mi vengono in mente gli specialisti dell’Asl, dell’Università Cattolica, di Coldiretti. A volte però manca il senso di cooperazione, bisogna che qualcuno li metta sedere intorno ad un tavolo, così si possono fare davvero cose belle”.
L’intervista completa sulla pagina Facebook DiProfiloweb




