
La risposta che tutti desideravamo, la migliore che potesse arrivare.
Il Piacenza, in una notte, si riprende tutte le certezze che sembrava aver smarrito tra Novara e Albissola, supera la Carrarese di Baldini (in tribuna per squalifica) sfoderando una prestazione semplicemente perfetta (soprattutto in fase difensiva) e raggiunge proprio i gialloblu’ in testa alla graduatoria.
Franzini preferisce Pesenti a Romero; Marchionni (il vice di Baldini) lascia in panchina Tavano e punta tutto su Maccarone.
Primo tempo di marca biancorossa (Di Molfetta straordinario sulla corsia mancina, il migliore dei suoi), con gli emiliani che hanno l’unico difetto di non concretizzare le occasioni concesse da Caccavallo e compagni.
E la temutissima Carrarese? Maccarone vaga nel deserto, chiuso da Pergreffi e Bertoncini, e così, l’unico che crea qualche grattacapo a Fumagalli (o almeno ci prova), è Bentivegna.
Dopo undici minuti dall’inizio della ripresa, la gara si sblocca: ingenuità clamorosa di Agyei, Barlocco parte palla al piede, si fa 70 metri di campo e batte Borra con un sinistro forte e preciso. 1-0 per il Piace con tanto di dedica per l’infortunato Corazza (in tribuna insieme alla famiglia). Partita in discesa? Macché! Dopo tre minuti gli emiliani restano in dieci a causa dell’espulsione di Troiani per doppia ammonizione.
Ciononostante, i ragazzi di Franzini, di abbassare il ritmo del pressing, non me vogliono proprio sapere e così, al 69′, Della Latta illumina il Garilli come non succedeva da tempo.
Palla recuperata e pallonetto da centrocampo che scavalca Borra e gonfia la rete; da non crederci.
Ci si aspetterebbe la reazione ospite, ma i padroni di casa controllano le operazioni senza sbandare, almeno fino all’84’, quando Tavano viene steso in area da Barlocco. Rigore e gol dell’ex Livorno e Valencia.
La paura sale, la Carrarese ci crede, Sylla (subentrato a Pesenti nel finale) cerca di tenere alta la squadra, mentre la lavagnetta del quarto uomo indica cinque minuti di recupero.
Al triplice fischio finale c’è spazio solo per la gioia di un Piacenza che ha cercato questa vittoria con una determinazione feroce, quasi a voler ricordare a tutti che i 10 punti nelle prime cinque giornate non erano arrivati per caso. Gli altri risultati della serata confermano l’equilibrio che regna sovrano in questo campionato che si preannuncia bello come non mai. Sicuramente da vivere fino in fondo.
E allora vai Piace, credici!
Sisi




