Lupa al via, è subito colpo di scena

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A sei giorni dall’inizio del campionato salta la panchina della Lupa Piacenza (foto Lunardini). Il poker subito a Fiorenzuola e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia hanno rappresentato il capolinea per Carlo Sozzi, il tecnico cui era stato affidato l’ambizioso progetto del club biancorosso. Ambizioso, appunto, e con il peso di un blasone che impone la massima fretta di risalire la china. Fretta talvolta malconsigliera, ma che in questo caso ha suggerito alla società di cambiare subito rotta. E nel breve spazio di qualche ora è stata trovata la nuova guida tecnica. Quella in cima alla lista, ovvero William Viali, ex giocatore di Lecce e Fiorentina, ma soprattutto ex tecnico del Fiorenzuola due anni fa che da qualche mese aveva assunto l’incarico di allenatore degli Allievi B del Parma. Interpellato dalla società biancorossa non ha impiegato molto tempo a trovare l’intesa e ad accettare la nuova avventura con la Lupa. Ci sarà lui a guidare la squadra domenica al debutto in campionato a Salsomaggiore. Una squadra che in poche settimane è stata dilaniata da una serie di conflitti interni allo spogliatoio e dalle evidenti ingerenze di alcuni esponenti di spicco della tifoseria. Le crepe si erano già aperte. A Fiorenzuola il terremoto. Chi era presente ha assistito alla poco edificante irruzione di alcuni esponenti del tifo negli spogliatoi. Li’ si è consumato il destino di Carlo Sozzi, tecnico confermato per riconoscenza ma poi o protetto da un club tanto ambizioso quanto acerbo. Gli eventi sono precipitati ed eccoci a William Viali che ha immediatamente intuito il problema. Quello di un club che si è caricato sulle spalle l’onere di riportare Piacenza tra i professionisti nel minor tempo possibile. Ci sono le aspettative della piazza e di chi sta strutturando la società con criteri professionistico, ma ci sono giocatori che, pur bravi, non sono abituati a reggere certe pressioni. Viali, che conosce certi meccanismi, ha subito parlato chiaro:  “Per il momento di Piacenza Calcio c’è la maglia, lo stadio, i tifosi e i giornalisti. I ragazzi si dovranno conquistare con il sudore e lo spirito di sacrificio il diritto di entrare in questa storia, tuttavia chiedo a tutto l’ambiente di non aumentare il carico della pressione. Sappiamo tutti quanti – prosegue il nuovo tecnico della Lupa Piacenza – che siamo condannati a vincere, non c’è bisogno di ripeterlo ogni secondo e, soprattutto, potrebbe non accadere nel primo periodo. Sono consapevole che i tifosi del Piacenza arrivano da due anni difficili ma non possono pretendere da questi ragazzi il riscatto nel giro di un solo mese. Ci vorrà tempo e la data è il prossimo 12 maggio, quando terminerà il campionato, l’importante è essere primi per quel giorno”. Il resto lo ha detto alla squadra e soprattutto a chi non ha compreso che le scelte tecniche sono dell’allenatore. Viali oltre che lavorare sulla mentalità ha intenzione di intervenire anche sul modulo. La Lupa giocherà con il 3-4-3, ma non è una questione di numeri, quanto piuttosto di serenità. Marco e Stefano Gatti hanno fatto l’ennesimo sforzo. Uno tifoso di curva, l’altro di tribuna: cosi’, amano definirsi. Uniti entrambi dalla passione per il calcio e, in particolare, per il Piacenza Calcio. L’ambizione è quella di farlo tornare nel breve arco di due anni tra i professionisti. La tempra è quella dell’acciaio che commercializzano in tutto il mondo. Un mestiere che Stefano Gatti conosce bene. Lui l’acciaio ha iniziato a venderlo quarantadue anni fa. Prima come agente dell’Interacciai di Modena, poi attraverso la sua Siderurgica Commerciale venduta nel 1990 alla Tal dei fratelli Pighi. Il maggiore dei fratelli Gatti ha poi vissuto cinque anni in Sudamerica, soprattutto in Venezuela, quindi al rientro in Italia ha fondato la Ttp, trattamenti termici, e la Steel Acciai a Sarmato. Al suo fianco da diciotto anni c’è il fratello Marco. Insieme hanno costruito un gruppo che fattura decine di migliaia di euro. A breve dovrebbe partire un nuovo stabilimento in Quatar per la produzione di micropali. A questa attività si affiancano quella immobiliare e, soprattutto, quella sportiva. Stefano Gatti, che vanta tra gli amici e partner di affari il magnate ucraino Akhmetov, re delle acciaierie e patron dello Shacktar Donetsk, ha vinto già uno scudetto nel volley come vice presidente del Copra e sempre insieme a Guido Molinaroli aveva avviato il ciclo ora interrotto del basket con Il Ttp poi in seguito diventato Morpho. Adesso il calcio per far risorgere il Piacenza Calcio: non una scommessa, ma un patto d’acciaio.

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