Luca Groppi: “Funzione anticipatrice di Confindustria per lo sviluppo del sistema territoriale”

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LUCA GROPPI DIRETTORE DI CONFINDUSTRIA PIACENZA

“Confindustria Piacenza, si apre decisamente ai giovani per fabbricare il futuro attraverso un percorso condiviso. L’idea di aprire il nostro mondo ai giovani è maturata da tempo. La prossima assemblea sarà una grande occasione”

La partecipazione di circa 500 studenti delle quarte superiori e delle università Cattolica e Politecnico sarà la novità più evidente della 78° assemblea di Confindustria Piacenza che si terrà nel padiglione 2 di Piacenza Expo giovedì 8 giugno.

L’associazione degli industriali di Piacenza si apre decisamente ai giovani, questo il cuore del claim dell’assemblea: “Imprese e giovani sono oggi protagonisti di una sfida decisiva: fabbricare il futuro, un percorso condiviso da realizzare insieme. Alle aziende il compito di formare e appassionare i giovani. Ai giovani quello di sognare un futuro di curiosità e impegno da concretizzare all’interno delle aziende”.

Da “Orientarsi nel futuro. Impresa, Società e Territorio attori del cambiamento”, il tema dell’assemblea dello scorso anno, al tema di oggi “Fabbrichiamo il futuro. Imprenditori e Giovani per crescere insieme” è il filo conduttore che orienta la direzione di Confindustria Piacenza.

Luca Groppi, da quattro anni direttore, nominato appena prima la designazione a presidente di Francesco Rolleri, spiega in modo chiaro: “La nostra associazione vive da sempre in continua evoluzione sviluppando una funzione anticipatrice delle nuove necessità aziendali e maturando sempre più un ruolo di riferimento per lo sviluppo del territorio, soprattutto nell’ottica di sistema. Il nostro presidente era stato chiaro nel presentare le linee di mandato, nel giugno del 2020 si era in piena pandemia, sottolineando la necessità di riprendere al più presto il cammino dello sviluppo e farlo correre anche con strategie e strumenti inediti.

Quindi ci siamo posti una domanda: quale futuro desideriamo per Piacenza? La nostra risposta è chiara: pensiamo che il nostro territorio possa ancora crescere e lo possa fare avendo maturato una cultura manifatturiera, ad un tale livello, che oggi è un grande valore aggiunto per la nostra attrattività. Ne abbiamo avuto ulteriore conferma dall’interesse che abbiamo suscitato al recente Mipin di Cannes, fiera internazionale delle aree a vocazione industriale. Quindi, a nostro parere il futuro deve saper cogliere le occasioni di una industria migliore, ma perché si concretizzi servono due requisiti: aziende sane e giovani capaci.

L’idea di aprire il nostro mondo ai giovani è maturata nel tempo, via via che, in collaborazione con le scuole, l’attività di orientamento e formazione si faceva più sistematica permettendoci di osservare come tanti talenti naturali si perdessero per strada.

Da lì è nata l’idea di come articolare l’assemblea: dopo la relazione del presidente Francesco Rolleri seguirà una tavola rotonda a cui parteciperanno relatori in grado di offrire esperienze e studi interessanti, utili a comprendere meglio il contesto in grande movimento in cui ci troviamo. Paolo Rizzi, attraverso i dati del Centro di ricerca dell’Università Cattolica, ci aiuterà a comprendere come le imprese, a qualunque settore appartengano, siano il vero motore della modernità e della integrazione sociale. Francesca Polti, AD di Polti spa e conosciuta dal grande pubblico per il marchio Vaporella, ci racconterà come la valorizzazione delle risorse umane possa migliorare i risultati.

Poi, perché parlasse ai giovani da giovane, la ventottenne Camilla Colucci, fondatrice di Circularity società che attraverso una piattaforma sviluppa un servizio di economia circolare favorendo il recupero degli scarti di produzione.

Novità assoluta, per la prima volta parteciperanno al tavolo anche gli studenti, rappresentati dalla vicepresidente della Consulta degli studenti Letizia Fiazza che si farà interprete delle curiosità e aspettative del mondo giovanile. Chiuderà i lavori il Presidente di Confindustria Nazionale Carlo Bonomi”.

La presenza dei giovani come verrà gestita, che peso avrà nel dibattito? 

“Metà platea sarà composta da giovani studenti, saranno circa 450/500: la scelta molto impegnativa è stata organizzare un’assemblea tagliata su di loro. Quindi saranno protagonisti al pari degli imprenditori fino alla fine dei lavori. Anzi oltre, li teniamo a cena con noi perché la loro partecipazione sia totale e si possano favorire relazioni più confidenziali attraverso il dialogo per verificare i risultati di un grande lavoro di preparazione.

Nei mesi scorsi siamo riusciti ad incontrare i circa 2400 studenti delle quarte superiori raccontando il mondo industriale, il ruolo di Confindustria e la valenza dell’assemblea annuale. Il notevole interesse dimostratoci ci ha spinto alla realizzazione di un sito che di fatto verrà gestito dal comitato della Consulta dei giovani perché possano comunicare tra loro previa registrazione e usufruire da subito di alcune agevolazioni contenute nella card a disposizione delle aziende associate.

In autunno poi, porteremo a Piacenza il job shadowing, pratica quasi sconosciuta in Italia, rappresenta un’ottima occasione per osservare il lavoro svolto da altri: ad un centinaio di studenti daremo la possibilità di passare qualche giornata a “fare l’ombra” dell’imprenditore per verificare dal vero un ipotetico interesse per il mondo industriale.

Il clou del nostro impegno resta comunque l’assemblea, grande occasione per parlare con loro visto che la missione è spalancare le finestre ai giovani sul nostro mondo. Siamo convinti che ci sarà un grande interesse”.

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