Lo sguardo ironico su noi stessi. L’arte di Norberto Civardi, artista oltre il tempo

0

L’ironia è nel suo sguardo, è nelle sue parole misurate che vanno a segno e traducono il pensiero, lieve e profondo. L’ironia è nella sua arte, l’ironia probabilmente è nel suo rapporto con la vita. L’ironia è a tutto tondo, anche nel confronto con il suo ragguardevole passato di cui parla con pudore. Un passato che pur avendolo portato a livelli importanti non è diventato per lui un monumento da omaggiare. E’ passato, appunto. Quello che importa a quello sguardo ironico con cui scruta tutto ciò che ha di nuovo davanti è il dopo, quello che verrà. Un divenire che applica anche a se stesso.

Sabato alle 21 a Fiorenzuola nella sede del Circolo fotografico in piazza Caduti, 1 si inaugura la mostra dedicata all’artista che comprende naturalmente la sua attività pittorica ma anche quella del messaggio pubblicitario. Sarà un’antologia della sua ampia attività intitolata appunto “Norberto Civardi, quadri e spot”. La mostra sarà aperta fino a domenica 24 luglio il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 21 alle 23 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Civardi con ritrosia parla del suo vissuto professionale e artistico. Eppure nell’album dei suoi ricordi ci sono tantissimi premi e riconoscimenti e lavori con studi importanti come Alberto Cremona, McCann Erickson, Gavino Sanna, Aldo Biasi.

Quasi per caso fa cenno al suo trascorso di creativo, ma anche alla sua passione musicale (del resto è figlio d’arte, il padre Anselmo fu pittore e musicista) che lo rese animatore del gruppo musicale “Dottor Rari”. Le musiche del gruppo che risale agli anni 80 saranno trasmesse come sottofondo durante la presentazione della mostra di Fiorenzuola.

Norberto Civardi appare come uomo e come artista oltre il tempo. Come se i fatti quotidiani, le intemperie che ci attraversano, (e che lo hanno attraversato) non scalfissero il suo sguardo sul mondo che resta come quello del fanciullo che si appresta alla scoperta. Con estrema curiosità ma anche tanto disincanto che applica anche a se stesso.

Il tempo fa capolino ripetutamente nei suoi lavori con i messaggi/memento che invitano a non montarsi la testa perché il tempo è una variabile indipendente dalla nostra volontà. Il suo tratto scalfisce oltre la superficie e ci fa entrare nella dimensione che si presenta come essenza dell’immaginazione. Dire che la sua arte sia metafisica non riflette fino in fondo il messaggio che si coglie entrando con gli occhi nei suoi dipinti dove i colori sono lo strumento comunicativo per eccellenza. Che la fa da padrone.

Linee e forme che non appaiono casuali, convergono ogni volta su un’idea, su un concetto su un desiderio: raccontare la vita con gli occhi dell’ironia e del disincanto. Come se quella interiore, quasi onirica, ci catturasse per farci oltrepassare una dimensione che va oltre il qui e ora. Lo si apprende dalle sue linee, dalle sue forme e dai colori.

E’ stato lo stesso Norberto a dirmi che davanti alla tavola di legno si affida al colore che lo guida e lo conduce. Me lo disse quando gli chiesi quale pensiero, quale idea realizzativa, avesse prima di iniziare un nuovo lavoro. Il colore è il suo dominus e lo utilizza come fosse una lingua, un idioma per comunicare e di cui lui conosce ogni minima sfumatura.

Sguardo vivace, acceso ma distaccato, come se l’uomo-artista – in Norberto Civardi è sicuramente un tutt’uno – fosse un passante che osserva, un poeta errante che scruta e attraverso forme e colori ci racconta la sua interpretazione delle cose e delle persone. Con ironia che apre al sorriso senza però risparmiarci (eloquente la serie “Impostori”) un velo di amarezza che dovrebbe condurci nella riflessione.

Chi è Norberto Civardi

Alcune note biografiche sono degne di nota. Civardi è figlio d’arte il padre Anselmo, pittore e musicista era a sua volta figlio di un musicista fuggito in Francia con una ballerina del circo. Norberto ha iniziato a dipingere negli anni Settanta a Castelcanafurone dove si rifugiò alla ricerca di se stesso dopo aver trascorso un lungo periodo in India. Norberto sentiva il peso del giudizio del padre di cui ora dice “col tempo ho riconosciuto che è stato più bravo di me”. Nei primi anni 80 cercò lavoro a Milano nelle agenzie di pubblicità. Musica, immagini e parole l’habitat in cui ha potuto esprimere al meglio la sua creatività. Indimenticabile lo spot per Perfetti Tabu: un cartoon che tanti ricorderanno ispirato al cantante jazz Al Jolson degli anni 20 con il Jingle interpretato da un gondoliere e poi sono seguiti Candy Alisé, McFarland Red Beer, Coca-Cola.

Tanto lavoro creativo e tanti premi come il Clio Award Festival Internazionale di New York; Short List Festival Internazionale di Cannes; Migliore Animazione premio Anipa; Premio Pubblicità e Successo Festival di Venezia; Ethic Award Sole 24 Ore Campagna salvaguardia pesce spada. E poi le mostre: al Castello Sforzesco di Milano, al Centro Internazionale Cultura di Amsterdam, murales al Palazzo Reale di Milano, la collaborazione alla rivista Humor Grafic il progetto per la realizzazione tavolo-orologio Swatch acquisito da Watch & Design Museum di Lucerna e la partecipazione a Elephant Parade Milano 2011.

Tantissimi i quadri dipinti nel corso degli anni. Molti sono di proprietà di privati e al Museo in Motion (Mim) di Franco Spaggiari. Da qui l’idea di realizzare un catalogo di tutte le opere. Per questo è richiesta la collaborazione di tutti i possessori di un dipinto realizzato da Norberto Civardi. Per chi volesse aderire a questo progetto il contatto è 3382399341.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.