Lino Girometta: “Disponibile
a impegnarmi per la città”

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Lino Girometta
Lino Girometta

di Elena Caminati – Da quando il suo nome è entrato nella lista dei papabili candidati sindaco per il centrodestra ha sparigliato le carte, pur non essendo un politico di professione e pur avendo rivestito l’ultima carica politica negli anni ‘90. Lino Girometta piacentino,  55 anni, ingegnere, padre di due figli adolescenti, nel suo curriculum ha rivestito incarichi di rilievo a livello nazionale e locale: presidente di Tesa, vicepresidente di Aler Milano e di Sea aeroporti milano, amministratore delegato di Difesa Servizi spa, solo per citarne alcuni. Nella sua storia la politica riveste un ruolo marginale: consigliere provinciale di Alleanza nazionale negli anni ‘90. “La mia è una disponibilità – conferma Girometta – determinata dal fatto che tante persone mi chiedono perchè non mi metto in gioco per la città. Ultimamente, nell’ambito di coloro che si occupano di politica, un gruppo di persone qualificate mi ha chiesto se fossi disponibile, gli ho chiesto perché, mi è stato risposto che il mio curriculum ha un certo rilievo e sentendo alcune persone il mio nome ero uscito un sacco di volte, nonostante da anni mi occupi di altro e l’ultima esperienza politica risale a vent’anni fa. A questo punto ho dato la mia disponibilità ma non tutti l’hanno presa bene”. In effetti è così, il nome di Girometta ha scompaginato un centro destra che pare non abbia le idee molto chiare. Il diretto interessato una spiegazione, in parte, se l’è data. “Io sono un uomo di centro destra, ho sempre votato da quella parte lì, ho questa formazione mentale. Probabilmente non ho un buon carattere ma penso che una persona seria abbia il consenso sulle proprie posizioni non su quelle altrui. Se dovesse toccare a me, cosa che credo decisamente improbabile, cercherei di fare ciò che è giusto non quello che piace a tizio o caio”.
Prerogativa del centro destra è quella di arrivare alle amministrative con un candidato unico; un’ostinazione per certi aspetti che ha portato anche alla commissione di uno o più sondaggi per arrivare ad un nome condiviso. Per la verità ad oggi di condiviso c’è ben poco dal momento che i nomi che circolano, compreso quello di girometta, sono cinque. “Io penso che arrivare ad un candidato unico sia un’idea intelligente – conferma Girometta – ma bisognerebbe pertire dalle competenze, da ciò che si vuole fare, poi il profilo del candidato dovrebbe emergere in base a ciò che ho detto prima. Si fa politica per affermare le proprie visioni, il proprio punto di vista”. Entrando nel merito di una ipotetica candidatura le idee sembrano giò decisamente chiare. “Su viabilità e ambiente le faccio un paio di esempi: la rotonda della Galleana, quella che sbocca sulla statale 45, fa perdere ai piacentini 152 giorni all’anno se si somma il tempo in cui si è costretti a restare in colonna; se si realizzasse un collegamento aereo con la parte di sotto questo non accadrebbe più. Un altro esempio – continua – una volta c’erano cassonetti molto grandi per la raccolta dei rifiuti, per svuotarli passava il compattatore due volte a settimana. Oggi i criteri di raccolta sono cambiati: ci sono quattro passaggi a settimana dei mezzi di raccolta. In termini di spesa di energia ha senso tutto questo da un punto di vista ambientale? Bisogna avere idee e spirito di osservazione”. A sentirlo parlare sembra già in campagna elettorale. “Sono esempi banali di tutti i giorni, per me che vivo in questa città dove ho fatto lo studente, il padre di famiglia, proprietario di una casa, di un cane, che giro in macchina ma più spesso in bicicletta, sono punti importanti, ma ve ne sono anche altri come il rilancio della città, una sua nuova ricollocazione da un punto di vista complessivo e regionale sono fondamentali”.

L’intera intervista  visibile sulla pagina Facebook DiProfiloweb e su www.zerocinque23.com

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