Linea ferroviaria passeggeri Piacenza-Cremona, si pensa alla riattivazione

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Il recente interessamento delle autorità locali e regionali potrebbe riattivarla dopo dieci anni dalla sua soppressione

Negli ultimi mesi c’è stato un rinnovato e crescente interessamento istituzionale per la riattivazione della linea ferroviaria passeggeri Piacenza-Cremona. Inaugurata il 28 ottobre 1933, oggi è servita solo da treni merci, è lunga 32 chilometri, connetterebbe direttamente Piacenza con Brescia, non ha passaggi a livello, è stata elettrificata nel 2001 e ha un bacino potenziale di 15mila abitanti della Bassa piacentina, senza contare quelli dei due capoluoghi provinciali. Venne progettata dopo la Prima guerra mondiale per rispondere alle necessità militari di collegamento fra linee esistenti, da Torino e Genova in direzione di Mantova e Verona. Durante la Seconda guerra mondiale la linea venne pesantemente danneggiata, in particolare, il 13 luglio 1944 quando il ponte sul fiume Po venne bombardato dall’aviazione alleata.

La linea passeggeri venne soppressa il 15 dicembre 2013 poiché per Trenitalia e la Regione Lombardia gli utenti che prendevano mensilmente i treni tra le due città risultavano inferiori ai mille, un numero insufficiente per giustificarne i costi. Il servizio ferroviario sulla linea (con fermate Caorso, Monticelli d’Ongina e Castelvetro Piacentino), però, era stato già progressivamente ridotto negli anni precedenti con le autocorse, generando scarsi livelli di attrattività e limitando a priori la domanda, nonostante le proteste dei viaggiatori.

L’assessore regionale ai Trasporti della Lombardia Franco Lucente, nel decennale dalla soppressione, ha presentato il progetto di raddoppio in pochi anni della linea ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova: “Ho già contattato gli amministratori locali per verificare l’opportunità di ripristinare il servizio sulla linea ferroviaria Cremona-Piacenza, deviando i treni diretti a Mantova per il periodo di interventi infrastrutturali. Mi sono confrontato con l’assessore regionale ai Trasporti dell’Emilia-Romagna, Andrea Corsini, per verificare la fattibilità del progetto” – ha aggiunto Lucente: “Un dialogo che sta continuando e che deve coinvolgere Reti Ferroviarie Italiane e Trenord: è al vaglio uno studio per analizzare costi e benefici del ripristino del servizio. Da parte delle due Regioni vi è apertura in tal senso. In seguito all’analisi presentata, faremo ulteriori approfondimenti.”

Nel 2019, Legambiente inserì la riapertura della linea tra le opere prioritarie per i pendolari, stimando un costo di 20 milioni di euro. Negli anni è proseguito il dialogo tra i sindaci di Cremona e Piacenza, Gianluca Galimberti e Patrizia Barbieri prima e con Katia Tarasconi poi, sull’opportunità di una riattivazione della linea, anche alla luce di dati e riscontri dei pendolari sulla tratta sostitutiva su gomma Piacenza-Cremona.

Nell’estate 2023 un’interrogazione al Consiglio regionale lombardo ha rinnovato la richiesta di ripristino della linea e nell’autunno dello stesso anno si sono tenute varie mostre tra Cremona e Piacenza per il 90esimo della linea, anche con la partecipazione del sindaco Galimberti che è da sempre un fautore della sua riapertura per rompere l’isolamento cremonese dal punto di vista ferroviario.

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