Sfida della verita’ sabato prossimo per il Pro Piacenza. I rossoneri saranno chiamati a Cuneo al primo spareggio salvezza della stagione contro una formazione in stato di grazie che dopo le prime giornate a zero punto si e’ risollevata in maniera prepotente fino a scalare la classifica con 13 punti nelle ultime cinque uscite. E’ un incontro in cui i ragazzi di Viali dovranno confermare la buona predisposizione nelle trasferte nelle quali hanno gia’ ottenuto due vittorie e sette dei dieci punti totalizzati. Oltre ai numeri, che comunque rendono lampante come il Pro faccia enormemente fatica tra le mura amiche, l’impianto tattico e di gioco sembra meglio adeguarsi agli spazi larghi piuttosto che alle difese schierate. Nello sfortunato match contro la Cremonese i rossoneri si sono ottimamente disimpegnati nelle retrovie dove il trio Bini-Sall-Rieti ha ben retto il confronto con il bomber Brighenti; bene anche a centrocampo in cui sia Carrus, Aspas ed il rientrante Barba hanno saputo dare vivacita’ e linearita’ alla manovra. Quello che e’ mancato e’ stato l’innesto del duo avanzato Alessandro-Cristofoli: troppo decentrato sulla sinistra il primo e troppo isolato in avanti il secondo con Rantier alla costante ricerca della posizione ideale per l’inserimento. Senza gol e soprattutto senza adeguati schemi offensivi, la rincorsa alla salvezza puo’ divenire estremamente problematica considerando lo scarso rendimento al Garilli nel quale il Pro Piacenza ha raccolto tre misuri punticini. Lo scontro diretto di Cuneo e’ quindi il vero e proprio primo banco di prova della competivita’ del Pro Piacenza che fuori casa quest’anno ha ottenuto prestazioni importanti e convincenti come Cittadella, Gorgonzola e Busto Arsizio; le contemporanee assenze di Bini e Piana in difesa possono complicare la solidita’ arretrata rossonera per cui sara’ vitale trovare soluzioni offensive che non si appoggino sul mero contropiede.




