L’artista Franca Franchi confermata presidente degli Amici dell’Arte per altri 3 anni

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L’artista Franca Franchi resterà la presidente degli Amici dell’Arte per i prossimi tre anni. Questo è stato deciso nella giornata di lunedì 6 luglio dal consiglio riunito nello storico complesso Ricci Oddi di via San Siro. Vicepresidente è stato eletto Massimo Tosini; segretario Fabio Bianchi, tesoriere Luigi Rizzi; confermati i consiglieri Luigi Galli e Adriano Vignola, a cui si aggiunge Ilaria Fermi per il Gruppo Giovani. Revisori dei conti sono Rosanna Pedegani, Bruno Scotti e Gian Marco Valentini mentre probiviri Marcello Spigaroli e Maria Vittoria Gazzola. New entry sarà Laura Groppi dell’associazione Tesla, con la quale il gruppo degli Amici dell’Arte ha instaurato una sinergia per eventi ed iniziative. 

È stato designato anche un comitato che si occuperà delle mostre e degli eventi, il primo dei quali si terrà proprio  a settembre. “Per quanto riguarda la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – prosegue Franca Franchi –  ci auguriamo di poter instaurare una collaborazione, finora non è stato possibile ma spero che in futuro lo possa essere”. Il 2020 è l’anno del centenario dell’associazione e infatti la nostra Strenna di fine anno conterrà un depliant sulla nostra storia. 

Ed è proprio partendo dalla storia degli Amici dell’Arte che si può meglio comprendere la dibattuta questione della sede dell’associazione, collocata nello stesso complesso della Galleria Ricci Oddi. “Nelle premesse dell’atto di fondazione e donazione della Galleria del 27 dicembre 1924, infatti, viene prevista al punto 2 la partecipazione al Cda della Galleria di un membro dell’associazione Amici dell’Arte, e al punto 5 l’utilizzo di parte dell’edificio come sede dell’associazione stessa. Al punto 3 dell’atto – ribadiscono la presidente e il suo Vice Massimo Tosini – viene detto che “la donazione è fatta ed è accettata in via definitiva ed irrevocabile sotto l’osservanza dei fatti, degli impegni e delle condizioni esposte nelle premesse” e così al punto F dove viene concessa all’associazione parte dell’edificio in uso gratuito e duraturo. Il diritto degli Amici dell’Arte discende quindi non solo e non tanto dalla concessione di un uso duraturo ma dal fatto che tale uso, come la presenza nel Cda della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi testimonia, fa parte delle premesse della donazione” sottolineano Franca Franchi e Massimo Tosini. 

Da alcuni anni gli Amici dell’Arte cercano una collaborazione con la Ricci Oddi ma senza successo. Eppure il legame tra i due enti appare indiscutibile già dall’atto di fondazione, laddove Giuseppe Ricci Oddi concepiva l’intero complesso con una parte storica e museale e l’altra come una realtà dinamica. Una visione lungimirante e innovativa che adesso manca. L’auspicio della presidente Franca Franchi è quello di riuscire a partecipare alle iniziative di rilancio della Galleria una volta che il celeberrimo dipinto di Klimt sarà tornato in sede. 

Nel frattempo l’associazione conta di recuperare parte delle mostre perse a causa del lockdown, cosa che non ha fermato gli Amici dell’Arte che ne hanno approfittato per stringere una collaborazione con l’associazione Plana di Milano che si occupa di design etico e che è presieduta da Sergio Costa. E, in concomitanza con l’esposizione del Kilmt, nella sede degli Amici dell’Arte verrà organizzata una mostra sui pezzi inediti di design di Mimmo Rotella

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