La “troika biancorossa”.Una nuova frontiera per lo sport piacentino

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troikaRoberto Pighi e Luciano Arici, sono loro i nuovi mecenati dello sport piacentino, quegli imprenditori tanto attesi nel corso degli anni e che ora si propongono come uomini-guida ed elementi aggreganti nell’approccio sport-azienda. Per la prima volta a Piacenza un pool di imprese riesce a costruire un “pool” , non piu’ iniziative in ordine sparso ma finalmente un’impegno collegiale finalizzato da una parte ad investire risorse e dall’altro a economizzare energie non disperedendo denari in singole corse individuali. E’ il caso “Copra-Lpr” che puo’ aprire sul nostro territorio una strada nuova finora costellata da tante belle realta’ sportive di medie dimensione ma tutte caratterizzate da soggetti che hanno anteposto il proprio giocattolo ad iniziative collegiali di lunga gittata: Molinaroli e Cerciello nel volley, Rispoli e Beccari nel basket, Gatti e Burzoni nel calcio; tutte splendide realta’ che hanno avuto il merito di riportare il grande sport a Piacenza, far conoscere nuove discipline, contribuire a costruire o a ristrutturare impianti sportivi (e’ il caso del nuovo Palabanca o la ristrutturazione del PalAnguissola), ma esperienze che giocoforza soprattutto in un contesto di recessione economica non possono nel lungo periodo dare garanzia di risultati ma soprattutto di solidita’. Ci ha pensato Guido Molinaroli con la sua perseveranza a riuscire nel miracolo di unire allo stesso tavolo realta’ economiche eterogenee ma accumunate dal comune denominatore della piacentinita’; proprio nei giorni in cui il nostro territorio perde in silenzio due marche storici come RDB (finita in fallimento ad un fondo arabo) e ARP (inglobata nella cremonese Pomi’), Piacenza riesce miracolosamente a salvare la realta’ sportiva locale che piu’ di altri ha esportato il nome e i colori biancorossi in giro per l’Italia e l’Europa negli ultimi anni. Arici e Pighi sono agli esordi come impegno diretto nello sport; il primo, di origine bresciana ma da 25 anni sul territorio, ha un passato come sponsor di calcio e ciclismo ma ha sempre tenuto un ruolo defilato nella gestione sportiva, pur essendo a capo di un impero che spazia dai sistemi frenanti ai locali della “movida piacentina”, ora invece scende in campo direttamente in prima persona cosi come l’ex patron della Petrol Raccord il quale, dopo aver ceduto la propria fiorente attivita’, dispone di mezzi ed idee da mettere a disposizione dello sport piacentino prima come parte attiva del Fiorenzuola in serie D ed ora nel volley. La speranza e’ che l’esperienza della nuova “troika” piacentina possa fungere da traino e da esempio per tutto lo sport piacentino.

 

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