La Signora del Klimt tornerà in mostra il 28 novembre

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Continua a far parlare di sé il “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt, nonostante non sia ancora possibile per i piacentini ammirarlo. All’inizio della settimana si è infatti riunito il Consiglio di Amministrazione della Galleria Ricci Oddi (Massimo Ferrari, Presidente; Laura Bonfanti, vice Presidente; Leonardo Bragalini, Consigliere; Giovanni Giuffrida, Consigliere; Franca Franchi, Consigliere; Corrado Sforza Fogliani, Consigliere; Alessandro Casali, Consigliere) ed è stata annunciata la data in cui la “Signora” tornerà finalmente a essere esposta.


Nel comunicato stampa si legge: “Il Consiglio di Amministrazione della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, riunito in data odierna, ha stabilito che, considerata la situazione sanitaria nonché la tempistica per la predisposizione delle necessarie condizioni di sicurezza, l’opera di Gustav Klimt sarà esposta per la prima volta al pubblico a partire dal 28 novembre 2020. Il programma degli eventi e delle iniziati

ve sarà presentato il giorno 15 ottobre alle ore 11.30 presso la Galleria”.
Da segnare sul calendario, dunque, la data del 28 novembre anche se è ancora presto per i dettagli organizzativi dell’evento, l’unica certezza è che il mondo potrà nuovamente vedere la tela ritrovata.


Certo i tempi non sono così rapidi come alcuni si aspettavano dopo le critiche mosse le scorse settimane. Tornato a Piacenza ai primi di giugno, infatti, la tela è passata da una cassaforte all’altra senza mai raggiungere un palcoscenico da cui essere ammirata e proprio su questo si era attaccato il critico dell’arte Vittorio Sgarbi, accusando, dalle pagine del “Giornale”, la città di immobilismo e dichiarando anche che dirigerebbe volentieri la Ricci Oddi se glielo proponessero. D’accordo con Sgarbi, anche Corrado Sforza Fogliani, non solo presidente della Banca di Piacenza ma anche membro del consiglio d’amministrazione della stessa Ricci Oddi, si è fatto portavoce della necessità “catartica” per Piacenza di poter tornare ad ammirare “la Signora” senza bisogno per forza di una grande evento internazionale, che la vedano i piacentini intanto. Da qui era nata anche la proposta di esporre la tela in una teca blindata a Palazzo Galli. Nei giorni scorsi, anche una delle nipoti di Ricci Oddi stesso, Mercede, ha preso la parola invitando tutti i soggetti coinvolti alla collaborazione.


Anche l’artista piacentino Wiliam Xerra è intervenuto nel dibattito sottolineando come non sia così importante andare di fretta trattandosi di un’opera d’arte dal valore straordinario, meglio piuttosto prendersi il tempo per creare la cornice giusta in cui poter tornare ad ammirarlo ma anche per tornare ad apprezzare la Galleria che lo ospiterà.


Ora però la data è stata fissata e si vede la fine di questa accesa contesa che ha però avuto il vantaggio di continuare a tenere i riflettori accessi sulla Galleri d’Arte Moderna Ricci Oddi, come ha fatto notare l’attuale direttore Michele Ferrari, invogliando molti piacentini a conoscerla e riscoprirla. Secondo le ultime indiscrezioni, sembra che il Comune abbia già contattato Arthemisia per un possibile coinvolgimento nell’organizzazione dell’evento. La nota agenzia ha già realizzato 700 mostre d’arte in tutto il mondo con 60 milioni di visitatori e, secondo l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi, sarebbe il partner ideale per creare un evento che valorizzi la “Signora”, la Ricci Oddi e Piacenza stessa.

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