Scintille tricolori al Palabanca tra Rebecchi Nordmeccanica Piacenza e Imoco Volley Conegliano, e i motivi sono diversi.
A dir poco rovente il finale di gara-2, quando una chiamata arbitrale contestata dalle ospiti ha messo le basi per una bagarre – a stento sedata, per qualche attimo è sembrato di essere ai bordi di un campo da calcio – tra componenti dei due staff. Un finale teso non imprevedibile, del resto, dopo una lunghissima partita chiusa – come gara-1 – soltanto al tie-break e conquistata con enorme fatica – secondo Meijners, ancora di più che in gara-1 – da Piacenza.
E pensare che, come in trasferta, la Rebecchi Nordmeccanica è partita male e nei primi due parziali è stata costanemente messa sotto dalle ‘pantere’ anche quando le ospiti facevano poco di realmente mirabolante: una volta sotto due set a zero in casa e messe con le spalle alle muro, però, Leggeri e compagne hanno trovato grinta, colpi e sicurezza e da lì in avanti – un po’ come un diesel vecchio stampo – non hanno più staccato la spina. Terzo set a parte non l’ha staccata neanche Conegliano, però, e così solo un tie-break capace di sfinire di emozioni anche gli spettatori del Palabanca ha deciso che Piacenza, in vantaggio per 2-0 nella serie scudetto, può vincere il primo campionato della sua storia conquistando una partita delle prossime tre.
Primo snodo per la storia giovedì 9 al Palabanca. Insieme alla Coppa Italia, la coppa dello scudetto in bacheca starebbe benissimo.




