
“Abbiamo avuto la conferma che la gente ha voglia di uscire e divertirsi”. Ne è convinto Pierluigi Zanotti presidente dell’Avis San Nicolò tracciando un bilancio più che positivo all’indomani della Festa dell’associazione che ha animato il paese dal 24 al 27 giugno. “E’ stato un successo – prosegue il presidente – con centinaia di visitatori ogni sera attirati dal buon cibo e da orchestre di prim’ordine”.
Musica e cucina locale sono stati i punti di forza della Festa. “E’ stato molto faticoso, non lo nego, rimettere in moto la macchina organizzativa ingolfata da anni di restrizioni alla socialità”, aggiunge Zanotti.
Importante il coinvolgimento dei volontari giovani e giovanissimi. “Una cinquantina di ragazzi si sono alternati ai tavoli e agli stand. La loro collaborazione è risultata fondamentale”, spiega il presidente di Avis.
La Festa si è sviluppata lungo quattro serate di intrattenimento con balli di liscio e tante prelibatezze nostrane da degustare fino a tarda notte. Cornice di questo appuntamento molto apprezzato in provincia: piazza Annibale Barca a San Nicolò dove l’Avis ha allestito due tendoni, un palco e una pista da ballo.
Ad esibirsi, 4 gruppi molto popolari nel circuito delle sagre di paese estive: l’orchestra danzante di Mario Ginelli, il complesso “Gianni e la liscio band”, l’orchestra “Caravaggio” e quella di Daniele Cordani.
L’emergenza sanitaria ha congelato per 3 anni tutti gli eventi di Avis e solo la scorsa primavera l’associazione è tornata in piazza organizzando il primo evento post Covid: la Pasqua del donatore con la consegna delle benemerenze a 112 volontari Avis che si sono distinti per la loro generosità: dalla medaglia di rame corrispondente ad 8 donazioni a quella d’oro e diamante per aver superato le 120 donazioni. Nel corso della giornata sono stati premiati anche tre studenti meritevoli delle scuole medie con delle borse di studio Avis intitolate a due illustri concittadini: Nello Bravi e Mario Raschiani.
Avis a San Nicolò nasce nel 1959. Con Calendasco e Rottofreno si è fusa in un’unica sezione. “Da qui sono passati migliaia di volontari”, dice Zanotti. L’Avis da queste parti è una realtà affermata e in crescita con dei numeri da fare invidia. Al 2021, infatti, l’associazione conta 290 volontari e 665 donazioni totali, 83 in più rispetto all’anno precedente.




