Jazz Fest, tripletta nel segno dei big

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jazzfest2013_1Il grande inventore del “violino moderno” Didier Lockwood in un quartetto portentoso con Antonio Faraò al piano, Tullio De Piscopo alla batteria e Riccardo Fioravanti al contrabbasso: domenica 28 al President. L’omaggio a Davis dei Miles Smiles, un cast stellare composto in gran parte da musicisti che hanno suonato con “il principe delle tenebre” (Wallace Roney alla tromba, Rick Margitza al sax, Larry Coryell alla chitarra, Joey DeFrancesco all’Hammond, Raplhe Armstrong al basso e Alphonse Mouzon alla batteria): mercoledì 1 maggio, sempre al President. Le composizioni di Bach, Davis e Coltrane (ma non solo), un programma vario e sfizioso riletto dal pianismo ineguagliabile di Uri Caine, la tromba e il filicorno di Franco Ambrosetti e il contrabbasso di Furio di Castri, domenica 5 maggio al Nicolini.
Tripletta da brividi per il Piacenza Jazz Fest, e questa è la punta dell’iceberg, sono “solo” i “main concerts” (sempre alle 21.15) dei prossimi giorni.
Il ricchissimo programma è davvero irresistibile. Passiamo in rassegna gli altri appuntamenti e rimandiamo al sito www.piacenzajazzfest.it per i dettagli.
Giovedì 25 alle 22 al Milestone si esibiranno i vincitori del concorso “Chicco Bettinardi 2012” (ingresso libero): Jacopo Albini Quartet e Line Out Quartet. Venerdì 26, sempre al Milestone alle 22, la rassegna “Jazz Club” proseguirà con il trio del pianista Riccardo Arrighini, con Pietro Martinelli al contrabbasso e Emiliano Barrella alla batteria. Sabato 27, al Milestone, Giornata Yamaha (gratuita) con il flautista britannico Geoff Warren e la sua masterclass dalle ore 15; prove aperte alle 18 e concerto alle 22 (in quartetto con Raffaele Pallozzi al piano, Marcello Sebastiani al basso e Walter Caratelli alla batteria).
Martedì 30, ore 21.15 Teatro Filodrammatici, inizierà la rassegna “Cinema di Jazz”. Si vedrà  “Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del Jazz” (2010) con la regia di Franco Maresco, mentre mercoledì 8 maggio si continuerà con “La città del jazz” di Arthur Lubin, 1947 (ingresso libero). Venerdì 3 maggio si tornerà al Milestone per “Jazz Club”: sul palco, lo Spare Time Trio con Emanuele Cisi al sax, Alessandro Usai alla chitarra, Alberto Gurrisi all’Hammond e Giovanni Giorgi alla batteria. Sabato 4 infine il Milestone alle 16 (ingresso gratuito) ospiterà “Il Blues di Kay Foster Jackson & Band Sound check”, prove aperte e parole di Blues.

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