“Innesti”, 13 giovani produttori presentano 36 interpretazioni di Malvasia alla Corte La Faggiola

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Alla Corte La Faggiola, seconda edizione di “Malvasia Prima vol.2”

Successo per la seconda edizione di “Malvasia Prima” alla Corte La Faggiola. La giornata è stata organizzata dal collettivo Innesti, che comprende 13 giovani produttori delle più rappresentative cantine dei Colli Piacentini. L’evento è stato molto partecipato e ha coinvolto oltre 150 addetti al settore, che hanno avuto l’opportunità di degustare 36 interpretazioni di Malvasia: dalla rifermentata in bottiglia ai lunghi affinamenti, fino alla versione passita. Evento di prestigio è stata l’organizzazione della masterclass “La Malvasia incontra il Riesling” che ha offerto un approfondimento e una comparazione sui due noti vitigni aromatici.

Innesti è un’associazione nata nel 2025 su iniziativa di un gruppo di giovani produttori dei Colli Piacentini, con l’obiettivo di valorizzare la Malvasia di Candia Aromatica.

Il nome richiama la pratica dell’innesto: partire da radici solide – il lavoro e l’esperienza di chi ci ha preceduto — per inserire nuove energie, idee e visioni. L’intento è dimostrare come la Malvasia prodotta sui Colli

Piacentini possa esprimersi come un grande vino bianco, complesso e longevo, capace di evolvere nel tempo.

Attualmente fanno parte di Innesti i rappresentanti di tredici cantine: Baraccone, Ca’ Nova Gualdana, Camorali, Cascinotta, La Stoppa, La Torretta, La Tosa, Labrè, Le Bionde, Lusenti, Saccomani, Solenghi e Tenuta Borri.

Queste realtà sono accomunate da un approccio artigianale, da una forte attenzione alla sostenibilità e da dimensioni contenute, elementi che consentono di garantire la massima cura del prodotto in ogni fase della produzione.

I numeri di Innesti

L’associazione conta oggi poco meno di 30 ettari vitati a Malvasia e una produzione complessiva di circa 80.000 bottiglie.

Malvasia Prima vol. 2

La seconda edizione di Malvasia Prima, tenutasi lunedì 30 marzo 2026 presso Corte Faggiola, ha registrato la partecipazione di 150 tra ristoratori, enotecari, distributori e sommelier oltre allo svolgimento di una masterclass con 22 partecipanti, confermando in modo concreto l’efficacia del lavoro condiviso tra le aziende coinvolte.

Ai banchi di degustazione sono state presentate 36 interpretazioni di Malvasia: dalle versioni rifermentate in bottiglia, a quelle ferme pensate per lunghi affinamenti, fino alle tipologie passite. Interpretazioni che raccontano la varietà dei suoli del territorio: dalle terre fossili del Piacenziano, attraverso le antiche terre rosse, fino alle argille della Val Tidone.

Malvasia Prima si conferma così un momento di incontro, approfondimento e racconto collettivo, pensato per mettere in luce le diverse espressioni di un’uva identitaria e il lavoro delle cantine che ne custodiscono il presente e ne costruiscono il futuro.

Ospiti internazionali dell’evento sono stati i produttori di Winechanges, associazione che riunisce undici tra i più rappresentativi vignaioli del Palatinato (Germania), insieme allo storico nome Dr. Bürklin-Wolf.

La masterclass, dal titolo “La Malvasia incontra il Riesling”, è stata guidata da Nicola Libelli, Kellermeister di Dr. Bürklin-Wolf, e da Luca Bersani, sommelier FISAR. ln degustazione, le Malvasie di Innesti sono state affiancate ai Riesling del Palatinato, offrendo un approfondimento su due varietà accomunate da spiccata aromaticità, profondità gustativa e grande capacità evolutiva: una qualità consolidata nel Riesling e ancora in fase di piena scoperta, ma sempre più promettente, per la Malvasia di Candia Aromatica. Eventi di questo tipo si confermano preziosi per un confronto ad alto livello, dal quale l’associazione intende trarre stimoli, miglioramento e nuova consapevolezza.

Siamo convinti che il valore del progetto risieda nella collaborazione e nella capacità di fare sistema, elementi fondamentali per rafforzare l’identità e il posizionamento della Malvasia prodotta sui Colli Piacentini nel panorama vitivinicolo contemporaneo.

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