Facendo nostre le indicazioni della Congregazione per il Culto Divino e della onferenza Episcopale Italiana, in comunione con i escovi e le chiese dell’Emilia Romagna, e accolti i suggerimenti del popolo di Dio attraverso la voce dei nostri Uffici Pastorali, si danno queste indicazioni e si stabiliscono queste direttive. ttraverso l’osservanza di queste direttive, desideriamo manifestare la premura verso il popolo di Dio che ci è affidato.
– Il Vescovo celebra la Settimana Santa e il Triduo Pasquale (se possibile, per motivi di trasmissione) in Cattedrale; altrimenti nella cappella vescovile. Per offrire ai fedeli la possibilità di unirsi in preghiera, le celebrazioni liturgiche saranno teletrasmesse (streaming e/o Telelibertà). Per quanto possibile, gli orari, indicati più avanti, sono stati scelti per non sovrapporci alle celebrazioni del Santo Padre, che saranno teletrasmesse.
– Per la celebrazione del mistero pasquale nelle case. La Segreteria per la Pastorale prepara e diffonde attraverso il sito della Diocesi una sussidiazione per la celebrazione nelle case della Domenica delle Palme, della Settimana Santa e del Triduo: del Giovedì santo, del Venerdì santo, della Veglia Pasquale e della Domenica di Pasqua. L’Ufficio catechistico offrir alcune indicazioni e proposte per una catechesi “in famiglia” per i bambini e ragazzi nella settimana Santa. Anche per l’Ottava di Pasqua sarà predisposto un sussidio per la preghiera quotidiana personale. L’emergenza di questi giorni può rappresentare l’occasione per apprendere uno stile di preghiera in famiglia, tra genitori e figli, sperimentando la responsabilità battesimale nella gioia di essere “chiesa domestica”.
– Nelle comunità pastorali e nelle parrocchie la Messa della domenica delle Palme, la Messa nella cena del Signore, la Celebrazione della Passione del Signore, la Veglia Pasquale e la Messa della Pasqua di Resurrezione avvengono tutte in assenza di popolo e a porte chiuse. Nell’osservanza delle misure richieste e per garantire un minimo di dignità alla celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono (se possibile), di un ministrante, oltre che di un lettore, un cantore, un organista e, eventualmente, un operatore per la trasmissione via web.
– Le chiese, secondo le disposizioni dell’autorità, al di fuori delle celebrazioni rimangono aperte garantendo tutte le misure necessarie previste a evitare assembramenti e contatti tra le persone. Non si organizzino celebrazioni della penitenza, adorazioni eucaristiche, adorazioni della Croce o Via Crucis. – Ogni arroco invitato a celebrare nella propria chiesa parrocchiale.
I Moderatori delle comunità pastorali decidano in quale chiesa celebrare, evitando la duplicazione delle celebrazioni. Si ricorda che non è possibile spostarsi da una comunità all’altra. Il Ministero dell’Interno, ad una domanda della CEI, ha risposto: “le misure disposte per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica comportano le limitazioni di diversi diritti costituzionali, primo fra tutti la libertà di movimento, interessando anche l’esercizio delle attività di culto”.
– Le comunità religiose possono celebrare il triduo pasquale nelle proprie case. Nelle comunità religiose femminili e nei monasteri si celebri con il proprio cappellano.
Qui il dettaglio:




