Bobbio (PC), 6 agosto 2019 – Una commedia dolce, intelligente e divertente, sul tema della
diversità: è stato “In viaggio con Adele” il film protagonista della decima serata, ieri, del Bobbio
Film Festival. Ospiti il regista Alessandro Capitani e la protagonista Sara Serraiocco che, nel
dibattito conclusivo moderato da Anton Giulio Mancino, hanno portato alla luce, stimolati dalle
domande del pubblico, aspetti particolari e curiosità sulla pellicola. La storia è quella di Adele, una
ragazza non come le altre. Niente tabù o inibizioni. Veste con un pigiama rosa e orecchie da
coniglio. Ed è sempre con il suo gatto immaginario. In giro sparge post-it con i nomi di quel che
vede attorno. Aldo (interpretato da Alessadro Haber), un attore teatrale cinico e sul viale del
tramonto, scopra all’improvviso di essere suo padre. Dirglielo o liberarsi della ragazza?
“Il mio primo colloquio per questo film? In collegamento con Alessandro via Skype da Los
Angeles, in pigiama – ha raccontato Sara. “Quando l’ho vista, è stata una specie di ‘epifania’ – ha
poi sottolineato il regista, alla sua opera prima con questa pellicola – Avevamo proprio pensato al
pigiama e vederla così mi ha fatto pensare: secondo me è lei la nostra Adele. Poi tornata in Italia ha
fatto il provino vero e proprio: è stata bravissima, e così l’abbiamo scelta”. La pellicola indaga il
particolare rapporto tra padre e figlia ma, come accennato, anche il tema della diversità. “Per Adele
ci siamo ispirati alla sindrome di Asperger, coinvolgendo ragazzi, quelli che avete visto nella casa
famiglia, che hanno veramente questa sindrome – ha spiegato Capitani – “Abbiamo indagato il
mondo della diversità e soprattutto della percezione del ‘diverso’, capovolgendo ad un certo punto
ciò che è considerato normale. Aldo, alias Haber, il padre di Adele, diventa quello ‘strano’, mentre
Adele, apparentemente quella più stramba, senza peli sulla lingua, ci appare alla fine come una
figura che dice delle verità eccezionali, ‘sane’. La normalità è insomma una percezione, una
questione di schemi”.
Stasera la corsa del Bobbio Film Festival prosegue alle ore 21.15: appuntamento al Chiostro di San
Colombano con “Gelsomina Verde”. Una storia vera, nota alle cronache, quella della ventiduenne di
Scampia dedita al volontariato, torturata per ore e infine uccisa con un colpo di pistola nel 2004. Il
suo corpo venne dato alle fiamme all’interno dell’auto essendo stata per un breve periodo la ragazza
di Gennaro Notturno, membro del clan degli “scissionisti”di Secondigliano. Ospiti della serata il
regista Massimiliano Pacifico e il produttore Gianluca Arcopinto.





