
Piacenza rende l’ultimo saluto a don Giancarlo Conte, fondatore nel 1971, 50 anni fa, della parrocchia cittadina di San Giuseppe Operaio. I funerali del sacerdote, nato a Treviso e spentosi nel pomeriggio di martedì 20 aprile all’età di 90 anni, si sono svolti venerdì 23 aprile. In tanti hanno assistito alla cerimonia, celebrata dal vescovo Adriano Cevolotto, all’interno della chiesa di San Giuseppe Operaio; per garantire il rispetto delle norme anti-covid ed evitare assembramenti, sono state inoltre allestite delle postazioni nell’area verde all’esterno della struttura, occupate da un centinaio di persone. L’intera comunità si è stretta per commemorare la figura di un uomo di fede capace di lasciare il segno non solo per le opere religiose, ma anche per il proprio impegno sociale e civile.
“Don Giancarlo ha avuto il privilegio e la responsabilità, insieme ai suoi collaboratori, di dare forma a una parrocchia, questa parrocchia – le parole durante l’omelia del vescovo Cevolotto -. Che altro non è che radicare in Gesù la vita di ciascuno e di una comunità intera. Certo, va ricordato l’impegno profuso per assicurare le strutture necessarie alla vita e alle attività di una comunità, ma le strutture necessitano di un’anima, che è il desiderio di restare sempre, continuamente, discepoli di Gesù e testimoni del suo Vangelo”.
Commosso il saluto dei rappresentanti del consiglio parrocchiale di San Giuseppe Operario. “Vogliamo fare tesoro dell’energia del don, della sua fede e della sua forza interiore – hanno affermato -. Lui diceva sempre che non bisogna mai dire bene di sé stessi, se non si può fare lo stesso degli altri: tutti sono importanti. Noi oggi siamo qui perché ci ha fatto conoscere Gesù in maniera speciale: in mille modi possibili ci ha fatto conoscere l’amore del Signore”.




