Il numero degli immobili pignorati è triplicato in cinque anni. Ben 302, nel 2014, i piacentini che si sono visti mettere all’asta la propria casa, segno che la crisi ha inciso pesantemente sulle famiglie portandole a non poter più pagare il mutuo dell’abitazione. Le esecuzioni giudiziarie dell’ultimo anno hanno infatti riguardato per lo più case private, e solo marginalmente aziende e attività produttive (circa il 10% delle aste riguardano capannoni). I numeri dei pignoramenti negli ultimi anni sono stati come segue: 390 nel 2011, 362 nel 2012, 296 nel 2013 e 302 nel 2014. Preoccupanti se considerati nell’arco dei cinque anni: fino al 2010 le esecuzioni immobiliari si aggiravano attorno a 150; poi, nel 2011, complice la crisi economica, si è registrato un boom dei pignoramenti. Soprattutto, come accennato, si tratta di case; in oltre la metà delle aste, ci sono immobili appartenenti a cittadini in difficoltà che non riescono più a pagare il mutuo. Ecco che le abitazioni finiscono in mano alle banche che cercano di recuperare la somma del debito attraverso la vendita coatta. Nel 2014 si sono svolte 830 aste per un totale di 73 immobili venduti dai Notai Associati Piacenza. Il valore complessivo degli immobili è di 9 milioni e mezzo di euro, ma nei fatti il prezzo di realizzo arriva a di 5 milioni e 300mila euro. Il prezzo medio si aggira tra i 70 e i 100mila euro per ogni singola abitazione ed è già in partenza più basso di quello di mercato, considerando l’attuale difficoltà nel trovare acquirenti; a tale ribasso, si aggiunge quello d’asta. Il più delle volte, infatti, solo dopo alcune aste andate a vuoto il bene viene effettivamente venduto, solitamente nell’arco di due o tre anni nel caso degli immobili e dei terreni più appetibili.




