
La 540 ^ Fiera di San Giuseppe non sa da fare… neanche quest’anno. Il sindaco di Cortemaggiore Gabriele Girometta, fino a un paio di mesi fa circa, forse ci sperava. Magari in forma ridotta e con mille precauzioni, rinunciando anche a buona parte degli introiti per il posteggio degli espositori. I numeri del Covid non lasciano spazio a nessun evento costringendo anche il nostro incontro nei limiti dell’emergenza sanitaria e sociale che “morde” anche a Cortemaggiore.
“L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato drammatico come in tutta la nostra provincia – esordisce Girometta – ora i numeri dei contagi si sono ridotti, ma l’emergenza sociale si evidenzia in tutta la sua gravità…”
Provi a riassumere gli interventi che siete riusciti a realizzare in soccorso delle situazioni più gravi
“Abbiamo iniziato anche noi distribuendo i buoni pasto, ma soprattutto alimentando una grande sinergia con le associazioni di volontariato che hanno risposto mettendo in campo un grande impegno attraverso la raccolta di generi alimentari da ridistribuire, il soccorso abitativo e il conforto personale. Ad esempio la Caritas parrocchiale a cui non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno economico. Poi la riduzione della Tari alle imprese ed alle famiglie… stiamo parlando di cifre importanti. Devo segnalare tantissime donazioni arrivate dalle imprese locali a testimonianza del grande spirito di solidarietà che ha caratterizato la cittadinanza di Cortemaggiore. Ora è in fase di liquidazione il bando che prevede il contributo di 1000 euro alle piccole e medie imprese di qualsiasi settore che hanno chiuso o sofferto gravi diminuzioni di fatturato: sono pervenute circa 120 domande”.
Il lavoro della macchina comunale ha subito ritardi? Siete riusciti a portare avanti gli impegni su cui stavate lavorando prima dell’emergenza pandemica?
“Siamo stati costretti a riorganizzare il lavoro parte in presenza e parte in smart working, ma la risposta è stata esemplare: il massimo impegno da parte di tutti… “
Come siete intervenuti sulle scuole?
“Riorganizzando gli spazi, optando per ingressi scaglionati e controllati con i termo-scanner: creando tutte le situazioni previste dai protocolli. Qualche caso positivo si è manifestato, nei limiti di una situazione assolutamente sotto controllo. Al trasporto degli studenti provvediamo con i pulmini evitando situazioni critiche.”
Le opere pubbliche in cantiere hanno segnato il passo?
“Abbiamo portato a termine la pista ciclabile di via Morlenzo, fino al Cimitero degli Ebrei, e quella di via Torricella per un investimento complessivo di 160.000 euro. Ormai è pronto il bando di gara per il completamento della ciclabile Cortemaggiore–San Martino per un importo lavori di 600 mila euro. Inoltre realizzeremo, assieme al Comune di Besenzone, la ciclabile che collegherà i due abitati: progetto che ha già ottenuto il finanziamento della Regione. Stiamo poi lavorando al progetto di ristrutturazione del Teatro Eleonora Duse che è sempre stato il sogno nel cassetto di questa amministrazione. Siamo ormai arrivati all’esecutivo che lasceremo alla prossima amministrazione. L’impegno economico è molto importante, si tratta di un importo che supererà il milione di euro, ma che riporterà il nostro Teatro agli antichi splendori”.
Sindaco, come immagina il futuro di Cortemaggiore? Come riprenderà quando i vaccini avranno sconfitto il Covid?
“La prima considerazione che faccio riguarda il lavoro: sul nostro territorio ci sono aziende fondamentalmente sane, quindi una garanzia per l’occupazione. Sarà molto più difficile organizzare eventi a rischio assembramenti….
Quindi della Fiera di San Giuseppe non se ne parlerà per quanto?
“Per ora vedremo se durante l’anno in corso sarà possibile spacchettare gli eventi collaterali: per esempio il Re del Grana e le Macchine agricole d’epoca. Occorre essere molto prudenti. Riprendo il discorso sul futuro notando con piacere che i nostri giovani si stanno industriando con successo nello sviluppo delle consegne a domicilio: una puntuale attenzione per il settore servizi che non dovrà venire meno”.
Ad ottobre si voterà anche a Cortemaggiore, siamo quindi alla fine del suo secondo mandato, provi a fare un veloce bilancio dei risultati di cui va orgoglioso.
“Sono orgoglioso di aver lavorato con evidenti risultati per unire il paese, per aver stimolato l’impegno delle associazioni assistenziali, culturali e sportive. Hanno risposto contribuendo a mettere in campo tante iniziative che hanno riportato la gente in piazza. E poi l’ideazione e la realizzazione di eventi che hanno contribuito a sviluppare la nostra identità territoriale: il Concorso del Re Grana, il Festival del Grana Padano, il Festival dell’anolino e la “Pizza del Magnifico” prima DeCo di Cortemaggiore”.




