
Chiariamolo subito. parlare dell’arbitro al termine di un incontro di calcio, non è mai simpatico, nè è ciò che si vorrebbe fare o che si immagina di dover fare alla vigilia del match stesso. Ci sono però casi nei quali non farlo si rivelerebbe una grave omissione, e purtroppo la gara di ieri pomeriggio tra Piacenza e Siena è stata pesantemente influenzata dalle decisioni del Sig. Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta, che oltre a non fischiare due rigori sacrosanti in favore dei biancorossi, annulla, su segnalazione
del suo assistente, una rete a Pesenti.
Il perchè della mancata assegnazione del gol, non è dato saperlo. Peccato: gli emiliani, dopo essere passati in svantaggio nel corso della prima frazione, hanno disputato una ripresa all’arrembaggio, costringendo il buon Siena di Mignani nella propria metacampo.
Franzini, in extremis, è costretto a fare a meno di Sestu (il quale accusa un lieve dolore al polpaccio durante la fase di riscaldamente), e sceglie Fedato per affiancare Pesenti e Di Molfetta in attacco; Michele Mignani risponde schierando Di Livio (uno dei migliori in
campo) alle spalle di Aramu e Gliozzi.
Ben presto, sono i padroni di casa a prendere il comando delle operazioni, in particolare con Fedato e Barlocco, molto attivi sulla corsia mancina; i toscani, al contrario, si affidano alle ripartenze di Vassallo e Di Livio. E proprio gli ultimi due, al 43′, sono i padri dell’azione che sblocca il risultato: break centrale del primo che allarga per il secondo, che viene steso in area da Pergreffi. Rigore e gol di Gliozzi. Si va al riposo con gli ospiti in vantaggio.
Nella seconda frazione, c’è solo il Piacenza: Contini vola a dire di no a Corradi, mentre Romero colpisce di testa una clamorosa traversa su un corner di Di Molfetta da destra.
Nel finale, come scritto in apertura, è Ayroldi a ergersi ad assoluto protagonista della scena: prima il braccio (neanche la bandiera, sigh) alto del guardalinee sul gol di Pesenti.
Decisione che lascia l’amaro in bocca, soprattutto una volta rivista in tv, dal momento che non si capisce la ragione che abbia indotto la terna ad annullare la spettacolare realizzazione del centravanti bergamasco..
Poi Sylla che, vistosamente trattenuto, rimane addirittura senza maglia in area ospite e infine il braccio largo di un calciatore bianconero sul traversone di Cauz (situazione che, lo ricordiamo, al Piacenza è costata cara sia a Chiavari che a Pistoia). Niente, Ayroldi non vede e lascia correre.
Vince il Siena di Mignani, ma nel post partita, i presidenti Gatti e mister Franzini, non le hanno mandate a dire al direttore di gara, ritenuto assolutamente non all’altezza di un match di questa caratura (peraltro trasmesso in diretta nazionale da Rai Sport).
Per fortuna, il 30 si torna in campo.




