
E’ un bilancio in chiaroscuro quello illustrato dalla questura di Piacenza in occasione della consueta conferenza stampa di fine anno che ha coinciso con il saluto alla città del questore Filippo Guglielmino che lascia gli uffici di viale Malta per anzianità. Dopo un biennio il funzionario conclude la sua carriera a Piacenza e cederà la direzione della questura al suo successore Ivo Morelli che entrerà ufficialmente in carica il 9 gennaio.
“Piacenza è una città con un tessuto sociale, economico e istituzionale virtuoso – afferma il questore – che coniuga la laboriosità lombarda con l’empatia emiliana”. Filippo Guglielmino distingue i problemi di sicurezza pubblica, ovvero la criminalità, e la sicurezza urbana cioè gli schiamazzi, il degrado e le situazioni di marginalità “che spesso hanno risvolti soltanto amministrativi su cui possiamo fare ben poco”, precisa.
“Piacenza ha un livello di criminalità comune da non sottovalutare”, dichiara il questore uscente che evoca una frattura socio-culturale dietro ai problemi di ordine pubblico. “Con l’insediamento della logistica e un alto numero di stranieri regolari inseriti nel territorio, che portano culture e abitudini diverse, non si può pretendere di avere la bomboniera”, o ancora, in riferimento alla presunta innocenza della provincia, “Il piccolo mondo antico di una volta qui è sparito”.
Un saluto non certo incoraggiante per Piacenza che il questore però puntella di numeri elencando alcuni interventi decisivi delle forze dell’ordine nel 2022.
Rispetto al 2021 il numero di reati denunciati è stabile: 135 persone arrestate e 617 denunciate di cui 10 arresti e 144 denunce per reati contro la persona; 44 arresti e 108 denunce per reati contro il patrimonio. Sul fronte del contrasto alla droga sono 20 gli arresti effettuati nel 2022 mentre sono stati sequestrati 5 chili e 870 grammi di marijuana e 400 grammi di cocaina e le segnalazioni come assuntori sono state 56.
L’ufficio immigrazione ha invece trattato 15.491 istanze di soggiorno con 9.482 permessi rilasciati, 184 ordini del questore di lasciare il territorio nazionale e 11 accompagnamenti alla frontiera.
Illustrati anche i dati relativi alla Polizia stradale e ferroviaria. Quest’ultima ha identificato 10.701 individui sui convogli in transito e in stazione. Sono state, invece, 153 le violazioni al codice della strada e 21 le denunce.
Infine, il questore ha menzionato alcune operazioni di polizia come lo smantellamento, nel marzo del 2022, di una banda che assaliva i camionisti sull’A21 in cui sono indagati ad oggi 10 individui per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di 23 tra furti e rapine. Guglielmino ha inoltre ricordato l’operazione contro la “Banda dei Rolex”, che ha portato lo scorso ottobre all’arresto di quattro uomini per rapina di orologi di pregio in pieno centro storico.
“Furti in appartamento e codici rossi sono veramente notevoli – aggiunge il questore uscente – sui reati in famiglia, fra maltrattamenti e stalking la squadra mobile ha avviato 151 indagini nel corso dell’anno”.




