Il Piacenza esulta al 91°. Della Latta infilza la Pro Patria

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Mai come stavolta appare necessario partire dalla fine, ovvero
dall’incornata di Della Latta in pieno recupero che stende una
volenterosa Pro Patria e regala tre punti preziosissimi al Piacenza.
Sì, perchè dopo venti minuti (i primi) di puro terrore, i ragazzi di
Franzini hanno alzato la testa e hanno scalato la montagna Pro Patria
fino a raggiungere la seconda vittoria di fila (nonchè settimo
risultato utile consecutivo).
Franzini (alla presenza numero 100 sulla panchina biancorossa), privo
di Nicco a centrocampo, sceglie un 3-5-2 con Silva al centro della
difesa e Sestu al fianco di Ferrari; Javorcic risponde schierando l’ex
di turno Mora largo a destra sulla linea mediana e Gucci al fianco di
Le Noci in attacco.
L’inizio non fa presagire nulla di buono: proprio Mora, sfruttando uno
schema su palla inattiva, sfiora il palo, mentre quattro minuti più
tardi, Pedone, liberato al tiro al termine di una splendida azione
sull’asse Mora-Gucci-Le Noci, chiama Fumagalli alla deviazione in
corner; proprio sul calcio d’angolo seguente, la palla arriva dalle
parti di Galli, il quale lascia partire una rasoiata a filo d’erba che
viene respinta dal palo a portiere battuto, poi Lombardoni raccoglie e
segna, ma la bandiera del guardalinee è alta.
Gli emiliani si guardano in faccia e capiscono di dover reagire:
Ferrari tenta la girata, ma Mangano blocca a terra, così Pergreffi
prova la classica botta da fuori ma non centra lo specchio.
Al 39′, la migliore occasione del primo tempo per Silva e compagni:
Sestu scappa sulla destra e mette al centro per Ferrari, frustata
aerea dell’argentino e miracolo di Mangano.
Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa, Gucci lascia immediatamente il posto a Mastroianni, ma
di fatto i lombardi si vedono poco dalle parti di Fumagalli.
I padroni di casa, al contrario, sembrano più determinati: Di Molfetta
è il più attivo, peccato che il suo destro a giro termini sul fondo,
proprio come il sinistro al volo di Pergreffi poco dopo.
Inizia la girandola dei cambi: escono Sestu (infortunato), Ferrari e
Di Molfetta ed entrano Terrani, Perez e Corradi.
Proprio l’ex Arezzo ci prova a 6 minuti dal 90′, ma il suo sinistro
termina sull’esterno della rete.
All’88’ la sliding door della partita: Ghioldi semina il panico
nell’area emiliana e, favorito da un rimpallo, si ritrova la sfera sul
destro a due passi da Fumagalli.
Sembra fatta per il vantaggio dei bustocchi, ma il destro del numero
23 di Javorcic, incredibilmente, sfila sulla pista d’atletica.
Restano da giocare solo i tre minuti di recupero e il Piacenza
guadagna un corner.
Dalla bandierina va Corradi, ma il suo traversone viene respinto della
retroguardia ospite, la palla torna sul sinistro di Corradi, il quale,
al secondo tentativo, indovina lo spiovente, Della Latta ci mette la
testa e il Garilli esplode. Fine.
Parliamoci chiaro: i ragazzi di Franzini non stanno certamente
attraversando un periodo di forma esaltante sotto il profilo del
gioco, ma se i risultati sono questi c’è poco da discutere.
I numeri, nel calcio, sono tutto e la classifica parla chiaro.
Domenica prossima, a Chiavari, la sfida verità in casa di quella che
sembra essere sul punto di diventare la regina del girone A: l’Entella
di Boscaglia.
Avanti.

Sasi

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