
Squadre allestite per raggiungere obiettivi differenti, differenti i valori in campo. Nel calcio succede che il meno dotato riesca ad imporsi, lo dimostra l’Italia che non va al mondiale, ma in genere i valori contano. Detto che i biancorossi di casa, ieri in tenuta nero camouflage, sono più forti, va anche detto che i ragazzi di Mister Scazzola hanno agevolato la forza avversaria con azioni difensive in formato regalo. Dopo un quarto d’ora si era già sotto di due. Sul primo Castiglia serve corto Sulijc, palla soffiata, ma siamo a centrocampo. Il patavino si corre i metri necessari per arrivare in area, si prepara il tiro e, senza che nessuno lo disturbi, segna. Il secondo goal nasce da una bella giocata tra due attaccanti avversari, ma prima di segnare il tipo si concede uno slalom tra paletti ben fissi in area. Partita finita o manca ancora troppo? Il Piacenza sceglie la seconda opzione e comincia a giocare. Castiglia ci prova da fuori, tiro debole, l’ex Donnarumma non ha problemi. Passa poco, Cesarini si crea uno spazio, calcia forte, l’ex Donnarumma si oppone con stile. A un minuto dalla fine primo tempo Munari si fionda su una respinta difensiva, calcia fortissimo, l’ex Donnarumma dimostra di essere un lusso in categoria. Siamo sempre sotto di due, ma almeno è tornata la voglia di seguire la gara. La voglia poi rinvigorisce, quando Cesarini brucia i difensori e finalizza una buona azione proveniente dalla fascia destra. Dalla panchina gli passano una maglietta col numero 100, la celebrativa per i goal del Mago tra i professionisti. Il tempo per sperare ci sarebbe, ma Padova non vuole sprecare il jolly che arriva da Salò, dove il Sud Tirolo ha perso. La vetta starebbe a quattro punti in caso di vittoria. Dalla panchina veneta si alzano altri due ex, Della Latta e Terrani, insieme a Ceravolo che di ex è invece cremonese. Lasciando perdere dove hanno militato in precedenza, son riserve di un certo peso specifico. Peso specifico che si nota in misura maggiore quando Mister Scazzola propone i suoi cambi: per il Piacenza entrano Rillo, Rossi, Lamesta e l’esordiente Compaore, giovanissimo e grossissimo con la sua maglia numero trentatre. Ma forse il grosso della differenza di sostanza si nota nell’azione del terzo goal patavino. È un contropiede, l’ala si allarga e crossa, il centravanti si alza e segna. Come nella partita d’andata è ancora tre a uno il risultato finale. Come dopo la partita d’andata, si riporta che questi sono bravi e di più non si poteva fare.
Protagonisti
Tintori: sul terzo goal non è parso impeccabile.
Giordano: spinta e qualità nei traversoni, l’ombra in occasione del raddoppio avversario.
Marchi: che robassa sul primo goal.
Nava: molto più di un’ombra in occasione del raddoppio avversario.
Parisi: gioca più schiacciato, ma la Parisi-Munari funziona sempre.
Gonzi: si impone nella sua zona, si sacrifica in copertura e il cross su cui Cesarini in spaccata non riesce a chiudere, meritava qualcosa in più.
Suljic: sta sradicando da inizio stagione, eppure è sempre lucido.
Castiglia: voleva graffiare l’ex squadra, non c’è riuscito.
Munari: dopo la traversa di domenica scorsa, un altro tiro al volo da spellarsi le mani. Se le è spellate il portiere nel pararlo, purtroppo.
Cesarini: il Mago è in giornata, quando è in giornata è da vedere.
Rabbi: il tocco per il goal di Cesarini è suo. Gli altri distribuiti in partita, non sono da ricordare.
Sono entrati:
Rillo: rileva Giordano. Sul cross che porta al terzo goal dovrebbe opporsi.
Rossi: rileva Castiglia. Dovrebbe toccargli un quarto d’ora da attaccante aggiunto, ma la partita finisce in anticipo.
Lamesta: rileva Rabbi quando ormai c’è solo da arrivare alle docce.
Compaore: rileva Cesarini. Di solito gioca con la Primavera, fisicamente è un colosso.
Mister Scazzola:
Cominciare a giocare dopo venti minuti ha reso più accettabile la sconfitta, ma non è parsa strategia da riproporre. Tante assenze, tanti giovani, tanto avversario, per non perdere doveva andare dritto tutto. Era chiedere troppo.
Padova – Piacenza 3-1
Padova: Donnarumma; Germano, Ajeti, Valentini, Gasbarro; Dezi, Ronaldo (56’ Della Latta), Bifulco (76’ Terrani) Chiricò (56’ Settembrini), Cissè (56’ Ceravolo), Jelenic. Allenatore: Oddo
Piacenza: Tintori; Parisi, Nava, Marchi, Giordano (76’ Rillo); Munari, Suljic, Castiglia (76’ Rossi), Gonzi; Cesarini (88’ Compaore), Rabbi (83’ Lamesta). Allenatore: Scazzola
Marcatori: 13’ Ronaldo; 17’ Chiricò; 67’ Cesarini; 78’ Ceravolo





