Il Piacenza cade a Cittadella, un caso?

0
STEFANO ROSSINI

Il Piacenza Calcio stecca l’esordio in campionato: una partita, una sconfitta. Non male se si considera l’estivo entusiasmo che la società ha saputo sollevare nella tifoseria. Coi fatti, lavorando sulla conferma di quei calciatori che si sono dimostrati certezze nella passata stagione. Bassanini a parte, ma si sapeva: che Zio Paratici conosca Filippo Inzaghi dai tempi delle giovanili piacentine, è dato di fatto. La dirigenza ha poi avallato una campagna acquisti di sostanza. Quelli arrivati alla corte di Mister Rossini sono tutti giocatori che hanno vinto campionati di categoria, più un paio di extralusso. Dai fatti si è passati alle parole: la rosa è completa, ci son solo titolari, in D siamo di passaggio, in C andiamo a modo nostro. Detto per inciso, c’è un unico modo per accedere alla categoria superiore ed è vincere il torneo. Una sconfitta non scombussola i piani, anche se è la prima, anche se l’avversario è una neopromossa, però la sirena d’allarme scatta. Chissà se l’ha sentita anche la tifosa Sindaca Tarasconi. Da qualche mese è sotto pressione per il parcheggio interrato. Ha letto il risultato dei biancorossi, è sembrato di sentire i suoi rovelli:

“Ma proprio col Cittadella dovevamo perdere? E adesso chi lo argina più l’architetto Bissi…”

“Si giocava nella splendida cornice di uno stadio vero. Posso mettere una cornice più splendente di Palazzo Farnese al mio parcheggio sotterraneo?”

“Devo già fare di conto con gli alberi da spostare, ci mancava solo di dover trovare la posizione a quell’alto fusto di Recino.”

“E la stazione delle corriere non ricorda la coppia centrale Somma-Silva? Devo dirlo al comitato per il No” 

Lasciamo volentieri alla Sindaca, i dilemmi sulla riqualificazione di una piazza cittadina, che piazza non è mai stata, per riprendere il discorso sulla prestazione degli attuali Papaveri. Da quanto si è visto, la squadra c’è. Forse non ammazzerà il campionato, però è attrezzata per stare in altissimo. Dopo aver disputato una manciata di amichevoli, e alla seconda uscita ufficiale, normale non essere a pieno regime, cozzare contro l’effervescenza avversaria. Meno normale è che calciatori tecnici e d’esperienza stentino a valorizzare esperienza e tecnica in un ambiente congeniale come l’impianto sportivo modenese. Se ne vedranno pochi di questo livello quest’anno. Spiace sempre perdere, ma quando si inaugura un campionato, ciò che importa non è il risultato, è aver ricominciato.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.