Corazzata Piacenza. Quella che sta nascendo sembra una vera e propria armata invincibile per la serie D, in grado di reggere anche il confronto con l’eventuale abbinamento con il nuovo Parma Calcio (le cui mosse di mercato, a parte la conferma di Alessandro Lucarelli, sono ancora ferme al palo) e che possa prescindere dall’eventuale maggior tasso di difficolta’ che il girone lombardo-veneto puo’ rappresentare. Ad oggi le composizioni dei gironi sono ancora in in alto mare e le opzioni sul tavolo rimangono sostanzialmente tre: raggruppamento tosco-emiliano piu’ facile tecnicamente ma logisticamente piu’ impegnativo con trasferte lunghe ed a livello ambientale irrequiete (in Toscana), raggruppamento lombardo-veneto senz’altro piu’ agevole come spostamenti ma tecnicamente piu’ impegnativo, ed il raggruppamento ligure-piemontese che potrebbe rappresentare la vera novita’ ma che sulla carta parrebbe essere considerata la soluzione piu’ “morbida” a livello di competitivita’. Indipendentemente dal girone il Piacenza potra’ guardare tutti verso il basso, la formazione di Franzini si presenta a mercato quasi concluso con uno schieramento che appare forte ed equilibrato in ogni reparto. L’arrivo di Cazzamalli a centrocampo ha ulteriormente rafforzato la mediana con un giocatore fisicamente prestante ed in grado di dare fosforo; con lui e Saber centrali e Matteassi e Porcino ai lati si completa dunque un reparto in linea teorica impeccabile che abbina giocatori tecnici ed in grado di inserirsi in zona gol ad altri piu’ di corsa e di fatica capaci di dare un contributo anche alla fase difensiva. In attacca il tridente Longobardi, Luca e Stefano Franchi, garantisce gol a raffica ed una certa peso offensivo; manca forse una punta esterna e giovane in grado agire sulla fasce per allargare le difese e muoversi in velocita’ per integrare il movimento della punta centrale. Con l’arrivo di Cazzamalli appare scontato l’impiego in difesa di Silva, vero e proprio regista arretrato a cui spettera’ il compito di far ripartire l’azione con a fianco in alternativa come marcatore Ruffini e Sentinelli. Ago della bilancia delle aspirazioni biancorosse sara’ ancora una volta il mercato dei giovani: a parte Saber a centrocampo, rimangono ancora da colmare tre caselle, a differenza del predecessore De Paola, Franzini scegliera’ gli under sui dei terzini di difesa e sul portiere, scontato che entrambi i ragazzi sulle fasce dovranno avere spiccato doti difensive a protezione di Matteassi e Porcino i quali saranno liberti di spingere sulle ali. Troppe volte negli ultimi due anni gli investimenti cospicui nel settore “over” sono stati vanificati da scelte non sempre azzeccate negli “under” andando a pregiudicare l’equilibrio della squadra in alcune zone del campo. Il lavoro di Cerri e Franzini nella scelta dei giovani dovra’ essere impeccabile.




