Il Piace ci crede sino alla fine. La Pistoiese cade al 92°

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“Ragazzi, noi ci crediamo”.
Il coro che la curva nord dedica al Piacenza a seguito della vittoria
ottenuta in extremis sulla Pistoiese di Asta, “rischia” di diventare la colonna sonora di un finale di stagione che potrebbe avere ancora parecchio dire.
Sì perché il rigore che uno straordinario Franco Ferrari scaraventa in rete
al secondo minuto di recupero, permette ai biancorossi di accorciare
sull’Entella capolista, e pazienza se i liguri, oltre ai due punti di
vantaggio, hanno ancora due gare da recuperare: il Piacenza c’è e non molla.
Franzini vara un inedito 4-3-1-2 con Nicco alle spalle dell’ex di turno
Ferrari e Terrani; Asta, di contro, si affida agli inserimenti del match
winner della gara d’andata Gregorio Luperini.
Gli arancioni partono con personalità ma, col passare dei minuti, sono i
padroni di casa, trascinati da un Ferrari motivatissimo, a conquistare
campo e a costruire le migliori occasioni proprio col “loco” che prima calcia alto col sinistro e poi serve a Terrani una palla col contagiri che Pagnini
salva con un colpo di reni.
Nella ripresa, Franzini inserisce Sestu (al rientro dopo uno stop
durato diverse settimane) e Di Molfetta e Il Piace schiaccia l’avversario: proprio Di Molfetta da buona posizione calcia alto, mentre Ferrari e Corsinelli non riescono a pungere.
I toscani sono a un passo dallo 0-0 tanto agognato, ma al 92′ vengono
puniti: Corradi mette al centro, Pagnini buca l’intervento in uscita e Cagnano è costretto a stendere Di Molfetta a due passi dalla porta (vuota).
Rigore e rosso per il difensore ospite.
Botta centrale di Ferrari, palla in rete e il Piacenza si prende altri tre
punti.
Sabato sera si va ad Arezzo per continuare a sognare .

Sasi

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