Il nuovo ospedale nella caserma Lusignani?
Costerà 200 milioni, al via il percorso partecipato

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L'ingresso della caserma Lusignani
L’ingresso della caserma Lusignani

550 posti letto su una superficie totale di 110 mila metri quadrati tecnologicamente all’avanguardia per una spesa complessiva di circa 20 milioni di euro. Sta prendendo forma il progetto del nuovo ospedale di Piacenza, annunciato qualche mese fa dall’assessore regionale Sergio Venturi. “Un tema da affrontare subito” – aveva sollecitato le istituzioni il direttore generale Ausl Luca Baldino nel corso dell’ultima conferenza socio-sanitaria in Provincia: “Dobbiamo lavorare per averlo in tempi brevi, il Polichirurgico attuale ha tempi di vita ancora di 10, massimo 15 anni, quindi bisogna iniziare subito a progettare quello nuovo, visto che per costruirlo ci vorranno 7-8 anni”. Ecco quindi l’avvio del percorso che porterà al progetto di realizzazione della nuova struttura, illustrato da Baldino, dal sindaco Dosi e dagli assessori Bisotti e Cugini. Si partirà con una serie di confronti con tutti i soggetti competenti, un percorso partecipato che dovrebbe portare entro dicembre alla firma del protocollo che stabilirà dove sorgerà la nuova struttura. Appunto, dove? “Dovrà essere non in centro e non in periferia” risponde Baldino e “le aree militari in dismissione sono, ovviamente, gli spazi maggiormente vocati”. Il sindaco Dosi ha avanzato l’idea della caserma Lusignani di via Emilia Pavese: “Non ci sarà altro consumo di suolo, perché si costruirà su un bene nelle disponibilità del territorio e dell’autorità militare, se verrà confermata, dal percorso partecipato, la scelta dell’ex caserma del Genio Pontieri”
“L’attuale nosocomio – ha spiegato il direttore dell’Asl Baldino- funziona ma soffre di gravi problemi di accessibilità, i posti letto sono adeguati ma difficili da contenere negli spazi. Oggi l’ospedale è concepito in modo diverso, con più prestazioni ambulatoriali che richiedono locali più raggiungibili. Rispetto a dieci anni fa il flusso di utenti è circa raddoppiato, mentre il modello sanitario della struttura attuale è ancora fermo a 15 anni fa e fra 6/7 anni – il tempo necessario alla costruzione del nuovo ospedale – l’attuale Polichirurgico avrà esaurito il suo ciclo” “Gli ospedale non possono più stare in centro, né in aperta campagna – ha aggiunto Baldino – il luogo ideale è la prima periferia facilmente accessibile”.
“La volontà del Comune – ha detto l’assessore Bisotti – è quella di essere insieme all’Ausl esecutori della nuova struttura, oltre che individuare l’area più idonea e decidere come rigenerare gli spazi che attualmente ospitano l’ospedale. Non ci sarà alcuna dequalificazione nei confronti della vecchia struttura fino a quando la nuova non sarà operativa”.
“Per Piacenza – ha dichiarato Dosi – è un’occasione unica, che dobbiamo cavalcare. Nel percorso con l’Ausl sarà impegnata la futura amministrazione della città ma noi vogliamo accelerare i tempi”.
Serviranno 6 o 7 anni circa per la costruzione del nuovo ospedale, operazione stimata nell’ordine di 200 milioni di euro, a cui contribuiranno Regione e Ausl.
Importanti saranno le garanzie sui fondi che la Regione sarà disposta a metterci e sul fatto che il percorso di realizzazione della nuova struttura non influenzi negativamente gli investimenti sul presidio esistente.

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