IL KLIMT TORNA ALLA RICCI ODDI: QUATTRO MOSTRE FINO A OTTOBRE 2022

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Nella giornata del 15 ottobre il Presidente della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, Massimo Ferrari, ha illustrato le attività che verranno messe in campo per valorizzare il ritorno del Ritratto di Signora di Klimt. Si tratta di un vero e proprio progetto, articolato in quattro tappe che abbracceranno un lasso di tempo compreso tra il 28 novembre e il 22 ottobre 2022. Alla presentazione del progetto Klimt, cui ha partecipato tutto il cda della Galleria, era assente l’amministrazione comunale.

Massimo Ferrari ci ha tenuto a sottolineare come questo sia stato un anno molto importante per la Galleria, a partire proprio dal 10 dicembre, data del ritrovamento del quadro di Klimt. “Il cda della Galleria non è mai stato fermo – afferma Massimo Ferrai – ringraziamo il Comune che quest’anno ha interamente sostenuto la Galleria e, grazie ai nostri tecnici, ha permesso l’avvio dei lavori di condizionamento. Ringraziamo anche per il sostegno la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il Rotary, così come Banca di Piacenza, a tutte le varie realtà che hanno sostenuto la Ricci Oddi. Proprio Banca di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano hanno sostenuto i costi della realizzazione della teca di sicurezza, che consentirà l’esposizione del Ritratto di Signora”.

Il promotore del progetto Klimt è lo stesso cda della Galleria, la curatrice scientifica è Elena Pontiggia, “mentre il comitato tecnico – scientifico è in via di definizione, così come è aperto – spiega Ferrari – a tutte le realtà culturali piacentine la partecipazione all’iniziativa. Per sostenere i costi si attiverà una campagna di crowdfunding aperta, anche in questo caso, a tutti”.

Il primo evento sarà il 28 novembre in occasione del ritorno alla Galleria Ricci Oddi del quadro di Klimt. “L’opera – spiega Massimo Ferrari – sarà presentata come quadro singolo nel Salone d’Onore della Galleria, appena restaurato per l’occasione, seguendo un allestimento studiato ad hoc. Inoltre, in altri luoghi della galleria alcuni supporti espositivi digitali mostreranno la storia dell’opera e il contesto in cui nasce fino alle notizie relative alle vicende che fino ad oggi hanno caratterizzato l’attenzione su di essa. L’esposizione – hanno aggiunto dalla galleria – sarà accompagnata da una serie di incontri sull’opera di Klimt, capaci di illustrare e dimostrare a fondo i significati, il contesto e la figura dell’artista”.

La seconda tappa del “Progetto Klimt” si svolgerà tra il 28 marzo 2021 e l’11 ottobre 2021; si tratterà di una esposizione dal titolo: “Klimt e i maestri segreti della Ricci Oddi”. Lo scopo della mostra sarà quello di far conoscere meglio alcuni degli artisti presenti in Galleria, collocando tra di loro la figura di Gustav Klimt. Ogni opera posseduta dal museo, sarà affiancata, in un allestimento costruito ad hoc, da un gruppo di opere dello stesso artista, capaci di farla comprendere meglio all’interno dello stile dell’autore”.

Il terzo evento sarà dall’11 ottobre 2021 al 28 marzo 2022. Realizzato con la collaborazione della Klimt Foundation di Vienna, è stato chiamato “Simboli e Sogni. Klimt e l’Italia del simbolismo”. “La mostra – è stato specificato – in occasione del novantesimo compleanno della Ricci Oddi, si propone di indagare l’influsso esercitato da Klimt in Italia, dopo la sua presenza alla Biennale di Venezia nel 1910, ma anche il clima simbolista diffuso nel nostro Paese in quel periodo”.

Sempre in sinergia con la Klimt Foundation, tassello conclusivo di questo lungo percorso dedicato a “Ritratto di Signora” sarà la mostra “Il mondo di Gustav Klimt”, dal 28 marzo 2022 all’11 ottobre 2022. “Pensata in occasione dei 160 anni dalla nascita di Gustav Klimt – ha informato il direttivo della galleria – l’esposizione si propone di collocare il dipinto “Ritratto di Signora” all’interno del suo percorso espressivo, illuminandone al meglio le ragioni e il significato. La mostra – che comprende una serie di dipinti e di disegni emblematici di tutta la produzione dell’artista – può contare sulla prestigiosa collaborazione della Fondazione Klimt”.

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